Prendiluna

di Andrea Coco

Prendiluna è una vecchia maestra in pensione, che vive in una casa nel bosco in  compagnia di dieci mici. Una notte gli appare Ariel, il capostipite dei suoi gatti, per annunciarle che deve svolgere un’importante missione dalla quale dipende il futuro dell’umanità: entro otto giorni i “Diecimici” dovranno essere consegnati a dieci Uomini Giusti. Altrimenti sarà la fine del mondo. Vera o falsa che sia l’apparizione di Ariel, Prendiluna decide di adempiere l’incarico che le è stato affidato. Inizia così un viaggio incredibile, a metà strada tra un sogno assurdo e imprevedibile e una realtà crudele che fin troppo assomiglia all’Italia dei nostri giorni. Con Prendiluna Stefano Benni ritrova lo stile e la causticità delle sue creazioni più celebri, realizzando un libro scorrevole, che incuriosisce il lettore (come farà la nostra eroina a trovare dieci giusti in un mondo corrotto?) e lo diverte con le sue battute, a patto, però, che sorvoli sull’anticlericalismo di fondo dell’autore. Prendiluna riunisce in se le caratteristiche di due tra le più famose opere di Benni. Dal libro La compagnia dei Celestini proviene il tema del viaggio, che la nostra eroina, ben lontana dalla bellezza dei personaggi omerici, deve affrontare superando prove e confrontandosi con personaggi tipici della post modernità: magici, comici, crudeli, enigmatici e persino poetici. Un’impresa che non compie da sola, perché come nel romanzo greco, la sua storia s’intreccia con quella di altri viandanti, che la voglio aiutare oppure ostacolare. Da Baol, invece, proviene la feroce critica ai media, che spettacolarizzano ogni azione, sentimento, contribuiscano  attivamente a fabbricare una realtà gradita a chi governa e, soprattutto, proviene il senso della magia, che esiste e non esiste, fa sognare, sovrasta, ingloba ogni cosa. Il tema del sogno è, infatti, un argomento che Stefano Benni affronta più volte all’interno della storia, descrivendone caratteristiche e implicazioni, che questi producono sui sognatori. Non è facile, infatti, per il lettore distinguere la realtà dal sogno, entrambi contribuiscono alla stesura dell’opera, al buon esito della missione. Un’impresa che culminerà nella tragica e mortale battaglia finale all’università Maxonia (nome più che evocativo), dove ogni personaggio del libro s’imbatterà nella propria sorte. E solo allora ciascuno di loro riuscirà a svegliarsi in un sogno o in una qualsiasi altra realtà. Buona lettura e state attenti al sogno Matrioska!

STEFANO BENNI
Prendiluna
Feltrinelli, 2017
pp. 224, euro 16,50

recensito su LEGGERE TUTTI N.115 OTTOBRE 2017 : 45

 

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