Sherman Alexie, “Non devi dirmi che mi ami”

di Deborah Righettoni

Non devi dirmi che mi ami di Sherman Alexie è tra i libri più egocentrici, folli e a tratti divertenti, poetici e tragici che abbia mai letto. D’altronde, lo stesso autore lo definisce memoir, anzi, un mom noir. Nato e cresciuto nella riserva indiana di Spokane, è figlio di un padre alcolizzato e di una madre, Lilian Rose, che era l’ultima a parlare la lingua antica della tribù. Il romanzo è costruito come una di quelle trapunte create da sua madre, quadrati cuciti all’infinito, che si intersecano per ritornare al punto di partenza. Frammentando pensieri, racconti, poesie, Sherman Alexie affronta il lutto dovuto alla sua morte, donna fredda e capace di grandi generosità, che con il figlio ha avuto un rapporto di profondo amore e conflitto. Nel contempo, si confronta anche con la sua infanzia costellata da lutti, violenze e atti di razzismo da parte dei bianchi e degli stessi indiani. La sua riflessione è che non sempre la sofferenza vissuta in comune porta alla solidarietà tra simili. Invece di supportarsi tra di loro, gli indiani delle riserve perpetuano il circolo vizioso di violenza che gli è stato trasmesso dai bianchi. Ciò porta lo scrittore ad allontanarsi dalla riserva per cercare una sorta di riscatto. Ma questa decisione lo costringerà a vivere a un doppio e paradossale razzismo; quello dei bianchi, in cui spesso si trova ad essere l’unico nativo americano e perciò guardato sempre con sospetto, e quello degli indiani di Spokane, da cui lui è scappato e per questo percepito ormai come un indiano senza indianità. I racconti dei traumi subiti, il rapporto conflittuale con sua madre si alternano a momenti tragicomici. Lo stile è snello e dinamico, piacevole. Pur non mascherando mai il proprio dolore e facendo capire la gravità degli episodi accadutagli, l’autore parla di sé con ironia, senza mai suscitare compassione nel lettore. La scrittura è qui usata come terapia; Alexie, scrivendo questo romanzo, fa come quegli uccellini che quando sbattono contro il vetro, agitano le piume per scrollarsi il dolore di dosso.

SHERMAN ALEXIE
Non devi dirmi che mi ami
NN editore, 2019
pp. 462, euro 21,00

 

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