33 Minuti

di Gabriella Ciccopiedi

Dall’Undici Settembre il mondo vive nel terrore degli attentati. Gli esseri umani si guardano intorno, attanagliati dalla paura che, improvvisamente, quando meno se lo aspettano, un uomo si faccia esplodere in mezzo ad una folla, ponendo fine a decine di vite innocenti, mettendo la parola fine all’esistenza di uomini e donne che non conosce.

Si vive nel terrore – ma non quando sei un ragazzo. Da ragazzo non pensi che, da un momento all’altro, tutto possa cambiare. Sei giovane, con tutta la vita davanti e, nonostante la perfetta consapevolezza del mondo in cui vivi, non immagini nemmeno che qualcosa possa capitare a te.

È proprio di questo ragazzo, Samuel, uno studente italiano in Erasmus come tanti suoi coetanei, che ci narra Luca Giannantoni, giornalista e addetto stampa presso il Comando di Polizia locale della Capitale. È Samuel che seguiamo nella notte del 13 novembre 2015, in quella che è stata chiamata “la notte più buia di Parigi”, in quella notte in cui vengono condotti tre attacchi terroristici nella capitale francese. Un ordigno fuori dallo stadio di calcio, una sparatoria davanti a due ristoranti e, per ultimo ma solo in ordine di tempo, il terrificante attacco al Bataclan. E Samuel, quella notte, corre. Corre senza guardarsi indietro, sentendo la paura accarezzargli la pelle. Corre ma non per sfuggire all’orrore, non per mettersi in salvo: corre per cercare Mona, una ragazza mussulmana scomparsa. Trentatré minuti di terrore per la Francia e per il mondo intero, trentatré minuti in cui Samuel pensa solo a Mona, a trovarla, setacciando locali notturni e feste, portandoci a conoscere una Parigi diversa dall’ordinario, dalla classica versione turistica che chiunque è abituato a vedere.

È qui che risiede la bravura della penna di Luca Giannantoni: ci porta a conoscere una città immortale, ricca di storia e di bellezza, una città in pieno assedio, con le strade sporche di sangue e l’odore della paura che imputridisce l’aria. Ci fa vedere, attraverso gli occhi di un ragazzo come tanti, la bellezza di Parigi anche sotto il fuoco del terrore, illuminata dalla propria tradizione culturale e felicemente screziata da quella mediorientale. Una Parigi diversa, che nella notte del 13 novembre, si trasforma insieme alle vite di tutti i suoi abitanti, vecchi e giovani, di Samuel che si copre le orecchie con le mani, cercando disperatamente di non sentire i colpi di mitragliatrice, dei corpi che cadono al suolo senza vita, di tutti quei ragazzi come lui che non torneranno mai più a casa. E, al mattino, quel ti amo sussurrato, forse, sembrerà solo un sogno.

Luca Giannantoni

33 MInuti

L’erudita, 2017

pp. 127, Euro 14,00

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