A piedi nudi

di Giulia Siena

“Il piede umano è un meraviglioso congegno della natura, progettato per camminare, correre e saltare, per sostenere il peso del corpo, spingere, ammortizzare e assorbire gli urti”. Andrea Bianchi – autore di “A piedi nudi” (Ediciclo) libro attraverso il quale ci immette nel mondo del cammino silenzioso – aggiunge che il piede è anche un organo di senso che ci connette con la natura antica e la sua energia. Camminare a piedi nudi è un’attività catartica, un momento di infinita naturalezza poiché “veniamo al mondo nudi” e in questo modo abbiamo cominciato la nostra evoluzione. La cosa più spontanea che l’uomo possa fare è togliersi le scarpe e dovrebbe farlo ogni volta che può, a partire dall’ingresso in casa. A piedi nudi l’uomo comincia a ridare vita al piede, lo risveglia dal torpore, gli indica la via per ritrovare i movimenti naturali, la postura, l’appoggio, la spinta, la difesa. Camminando senza scarpe ci rimettiamo in sintonia con il mondo, ricominciamo ad ascoltarlo, ci poniamo in relazione con l’acqua e la sua corrente, con la terra e il proprio calore, con le asperità del suolo, con le temperature e con i paesaggi.
“A piedi nudi” è un vero e proprio vademecum per riprogettare la nostra idea di cammino attorno al protagonista del movimento, il piede, e da lì partire per rivalutare i luoghi, i benefici e le possibilità di scoperta.

Andrea Bianchi

A piedi nudi – Il cammino silenzioso dalla A alla Z

Ediciclo, 2017

pp.190, Euro 13,50

recensione pubblicata su Leggere:tutti N° 115 Ottobre 2017

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