A Seul una mega biblioteca dedicata al cibo

Quattro piani di design per il nuovo tempio del food tra libri, fornelli, chef e musei del cibo. Una struttura unica al mondo.

Gli appassionati di food e libri di tutto il mondo hanno adesso la loro nuova Mecca. Ed è a Seul, precisamente nel quartiere reso celeberrimo dal rapper Psy, Gangnam. Si chiama Cooking Library e con i suoi oltre 12mila volumi è pronta a fornirvi ben quattrocentomila diverse ricette per i vostri pasti. Progetto architettonico di Choi Wook per One o One Studio, è stata sponsorizzata da Hyundai Card, che negli ultimi anni è stata partner nella realizzazione di quattro biblioteche tematiche: una dedicata alla musica, una alla letteratura di viaggio, una per il design e infine l’ultima creazione, quella dedicata alla gastronomia.

Cooking Library è sicuramente una biblioteca unica nel suo genere, che si articola in quattro diversi piani. Gli interni ultra moderni in legno e acciaio sono opera degli interior design inglesi Blacksheep, ma il riscaldamento è dato da un’antica stufa coreana che riproduce il tepore di un hanok, le tradizionali case coreane. Non vi troverete solo scaffali ricolmi di libri, ma anche una caffetteria, diversi punti ristoro e persino due cucine a vista collocate al terzo piano, dove hanno luogo periodici corsi sulle cucine del mondo. Senza però dimenticare la grande protagonista della biblioteca: la cucina coreana, dall’ormai ben noto kimchi, cavolo fermentato con peperoncino, al bibimbap, letteralmente “riso mescolato” con verdure e uovo, è possibile imparare a realizzare ad hoc questi e altri piatti.

Ma le sorprese non finiscono qui. Al secondo piano, accanto la collezione di volumi in inglese, una piccola serra in vetro chiamata Ingredient House nasconde un vero e proprio tesoro. Centinaia di ingredienti da tutto il mondo, tra cui persino una collezione di oltre duecento erbe aromatiche e spezie in provetta. Un piccolo museo multisensoriale, dove tatto, gusto e olfatto giocano il loro ruolo accanto alla vista.

Infine, al quarto piano, un orto interattivo, dove gli amanti del pollice verde possono cogliere da sé i più freschi tra gli ingredienti. E se non siete amanti di terra e zappa c’è sempre il minimarket con prodotti da tutto il globo. Insomma, un’esperienza sensoriale da provare almeno una volta nella vita, e da mettere in lista nel caso in cui facciate una capatina in Corea del Sud.

(Laura Annese)

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