Ad Alessia Gazzola va il Premio Bancarella 2019


Nessun testa a testa, nessuna “suspence” nonostante una sestina per lo più all’insegna del giallo: lo spoglio in diretta, nella notte di domenica a Pontremoli, delle 160 schede compilate dai librai per decretare il romanzo vincitore del Premio Bancarella 2019 da subito non ha lasciato spazio ai dubbi. Ad aggiudicarselo con 149 voti è stata Alessia Gazzola – autrice de “L’allieva” (libro che nel 2011 è stato il caso letterario dell’anno per l’alto numero di copie vendute da un’opera prima e divenuta poi una fortunata fiction televisiva) – con il suo “Il ladro gentiluomo” (Longanesi) che ha staccato di diverse lunghezze gli altri contendenti: Marco Scardigli con “Evelyne, il mistero della donna francese” Interlinea (88 voti), Marino Magliani “Prima che te lo dicano gli altri” ChiareLettere (68 voti), Giampaolo Simi “Come una famiglia” Sellerio (67 voti) Tony Laudadio “Preludio a un bacio” NNEditore (57 voti) ed Elisabetta Cametti con “Dove il destino non muore” Cairo (49 voti).
“Sono senza parole – così ha commentato la vincitrice Alessia Gazzola – di fronte ad una piazza della Repubblica gremita di pubblico, autorità ed ospiti – anzi ne ho una per tutte: felicità”.
Il suo noma infatti va ad aggiungersi ad un albo d’oro che annovera nomi da brivido: da Ernest Hemingway che si aggiudicò la prima edizione del Bancarella nel 1953, a Giovanni Guareschi, Boris Pasternak, Enzo Biagi, Oriana Fallaci, Umberto Eco fino a Luciano De Crescenzo ed Andrea Camilleri a cui fu consegnata la statuetta di San Giovanni di Dio protettore dei librai rispettivamente nel 1984 con “Storia della filosofia greca- I presocratici” e “La gita a Tindari” (2001) e ai quali, domenica sera, è stato reso omaggio dal palco e dalla piazza di Pontremoli.

di Cristina Bulgheri

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