Andrea Di Consoli. “Diario dello smarrimento”

di Bernardina Moriconi

Catalepton: con questo termine, che significa “alla spicciolata”, gli antichi definivano un insieme di testi poetici brevi e di vario tipo. E una sorta di catalepton, sebbene in prosa, si potrebbe definire questo bellissimo Diario dello smarrimento pubblicato da Andrea Di Consoli. Scrittore, giornalista e volto noto della Rai che fa cultura, Di Consoli ha raccolto in questo volume pensieri, divagazioni, aforismi, ma anche racconti brevissimi, quasi apologhi, mettendosi spesso coraggiosamente a nudo e soprattutto svelando a noi lettori le selve, non sempre e non necessariamente oscure, in cui l’uomo di oggi rischia di smarrirsi: gli abbandoni ma anche gli incontri; i luoghi dell’infanzia e quelli della memoria; le persone che ti appartengono e quelle solo intraviste; le stagioni che a volte ti gravano sull’animo o riaccendono scintille di momenti perduti: gli autori cui sei approdato e la terra da cui sei partito e che ognuno si porta nel cuore –  che per l’autore corrisponde a quella, aspra e dolcissima, della Lucania -, da cui è necessario fuggire non foss’altro per alimentare il desiderio di tornare.

Un Diario essenziale più che esistenziale, questo di Di Consoli, perché ci parla di cose, di fatti concreti, quotidiani, anche banali: lo scrittore guarda alla realtà materica, a volte greve, altre sublime, dell’esistenza. Ma lo fa con la consapevolezza letteraria che contraddistingue lui e la sua scrittura. Per questo, più ancora che un diario, il libro ci appare uno zibaldone che segue il flusso delle emozioni e delle occasioni e proprio per questo lo si può leggere anche sfogliandolo a caso: una sorta di prontuario per esistere e resistere in base alle occorrenze e ricorrenze che la vita ci propone.

ANDREA DI CONSOLI

Diario dello smarrimento

Inschibboleth, 2019

pp. 169, euro 15,00

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