Come organizzare una biblioteca scolastica?

Insegnare ad amare la lettura e i libri è uno dei doni più preziosi che una scuola può offrire ai propri ragazzi: per questo motivo l’organizzazione di una biblioteca scolastica non va sottovalutata insieme al suo ruolo di valorizzazione della lettura ma anche di condivisione.

E’ innanzi tutto necessario abbandonare l’idea di biblioteca come luogo polveroso ed un po’ emarginato e trasformarlo in un posto luminoso e piacevole, con tavoli abbastanza grandi e in numero consono a quello degli studenti dell’Istituto.

I libri (ma anche le riviste non devono mancare) vanno sistemati in scaffali di facile accessibilità e consultazione; allo stesso tempo bisogna fare in modo che anche nella biblioteca scolastica, come in una “vera” biblioteca per grandi, ci siano addetti che organizzino il sistema dei prestiti e delle restituzioni, e che possibilmente riescano a tenere aperta la biblioteca in diverse ore della giornata.

Ciò facilita l’affluenza degli studenti, che possono incontrarsi con i coetanei per studiare o fare i compiti insieme, o consultando i libri per le ricerche, invece di ricorrere a Google come farebbero a casa.

Un’altra idea è dare la possibilità agli studenti interessati,a turno, un’esperienza da bibliotecari affiancando gli addetti ufficiali. Non devono mancare le regole e con esse le “sanzioni” per chi non rispetta i libri presi in prestito, le scadenze e, quindi, gli altri lettori.

In un’epoca dove dominano internet e social network specialmente nella vita delle nuove generazioni, anche la biblioteca della scuola deve adeguarsi e diventare “social”: perchè non organizzare un sistema di “consigli dei lettori” dove i ragazzi che hanno particolarmente gradito un libro possono segnalarlo ai propri compagni? Con un biglietto tra le pagine o un post-it in copertina l’esperienza della lettura diventa condivisione, che si può trasformare in un gruppo di lettura con sede…proprio in biblioteca.

L’auspicio è che la biblioteca della scuola diventi per gli adulti di domani un ricordo positivo che li porti all’amore per la lettura e il rispetto per i libri anche da grandi.

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