Cristina Ali Farah e Elvira Mujčić sulla Nave di aMare Leggere

Le autrici Elvira Mujcic, Anilda Ibrahimi e Cristina Ali Farah con Stefano Mantegazza (Fondazione Argentina Altobelli - Uila) alla presentazione del libro lo scorso 3 novembre a Roma. Foto di Federica Di Benedetto

L’italo-somala Ubah Cristina Ali Farah e la serba Elvira Mujčić parteciperanno alla V edizione di aMare Leggere presentando ai ragazzi l’antologia Partire è breve,arrivare è lungo. Racconti dall’altra parte del mare (Agra Editrice).

Il libro è stato pubblicato da Agra Editrice per la Fondazione Argentina Altobelli e Uila  e raccoglie cinque racconti di altrettante scrittrici che hanno vissuto in prima persona l’esperienza dell’emigrazione.

Cinque racconti inediti di altrettante scrittrici (oltre alle citate, la brasiliana Rosana Crispim da Costa, l’italo-libanese Leyla Khalil e l’albanese Anilda Ibrahimi) che oggi scrivono in lingua italiana ma hanno in comune il fatto di aver intrapreso lo stesso, difficoltoso percorso di abbandono del proprio Paese per un viaggio verso l’Europa, seguito dalla ricerca dell’affermazione nel lavoro e nella società.

Il volume si inserisce perfettamente nel contesto del tema della V edizione di aMare Leggere, dedicata al Mediterraneo.

Le autrici:

Ubah Cristina Ali Farah, scrittrice e poetessa di padre somalo e madre italiana, è nata a Verona nel 1973 ma è cresciuta a Mogadiscio dall’età di tre anni fino alla guerra civile del 1991. Oggi vive a Bruxelles. Collabora con Internazionale e La Repubblica. Il suo romanzo d’esordio, Madre piccola (Frassinelli) ha vinto nel 2008 il Premio Elio Vittorini. Nel 2014 è uscito il secondo romanzo Il comandante del fiume (66thand2nd). Nel 2016 ha contribuito con un racconto, insieme ad altre quattro autrici di letteratura migrante, alla raccolta Partire è breve, arrivare è lungo. Racconti dall’altra parte de mare (Agra editrice per Uila).

Elvira Mujčić è nata nel 1980 in Serbia e ha vissuto in Bosnia, Croazia e Italia. Laureata in Lingue e letterature straniere, è  scrittrice di romanzi e spettacoli teatrali, ha inoltre tradotto scritti, cartoni animati e documentari. Con Infinito edizioni ha pubblicato Al di là del caos. Cosa rimane dopo Srebrenica (2007), E se Fuad avesse avuto la dinamite? (2009), l’e-book Sarajevo: la storia di un piccolo tradimento (2011) e La lingua di Ana (2012), Dieci prugne ai fascisti (2016). Nel 2016 ha contribuito con un racconto, insieme ad altre quattro autrici di letteratura migrante, alla raccolta Partire è breve, arrivare è lungo. Racconti dall’altra parte de mare (Agra editrice per Uila).

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