Dal 7 al 17 marzo Festival del Film Francofono di Roma

Per l’ottavo anno consecutivo torna a Roma dal 7  al 17 marzo 2017 il Francofilm, Festival del Film Francofono di Roma. Ideato ed organizzato dall’Institut français – Centre Saint-Louis, dove si terranno le proiezioni e gli incontri (largo Toniolo 22), il festival presenta – ad ingresso libero fino ad esaurimento posti – il meglio della recente cinematografia proveniente da 16 Paesi membri dell’Organizzazione Internazionale della Francofonia (OIF) quali Albania, Armenia, Belgio, Bulgaria, Burkina Faso, Canada-Québec, Costa d’Avorio, Francia, Grecia, Libano, Lussemburgo, Mali, Marocco, Svizzera, Tunisia e Vietnam. Il Francofilm è organizzato anche quest’anno con il patrocinio del Festival internazionale del film francofono di Namur 2016 (FIFF) e con il sostegno di Air France.

In concorso 16 lungometraggi, tutti in VO con sottotitoli in italiano, per la maggior parte inediti in Italia e premiati in varie manifestazioni.

Sono previsti incontri, con autori ed interpreti :

LIONEL BAIER (Svizzera, venerdì 10 marzo ore 18:30): La vanité. Trattando con sottigliezza e fine umorismo il tema della morte assistita, il film presenta un trio improbabile ma unito che ci offre una meditazione ironica sull’esistenza, contro la vacuità della vita.

THOMAS BLANCHARD (Lussemburgo, sabato 11 marzo ore 17): Préjudice. Primo lungometraggio del giovane regista Antoine Cuypers, con qualche rimando a “Festen” questo huis-clos teatrale e soffocante è una variazione sul tema delle cene di famiglia, che ci riporta alla nostra definizione di normalità.  L’attore di teatro THOMAS BLANCHARD (Memory lane di Mikhaël Hers, Les amitiés maléfiques di Emmanuel Bourdieu), ancora poco conosciuto, calza a pennello al protagonista in modo così intenso da bucare lo schermo.

JACQUES TRABI (Costa d’Avorio, lunedì 13 marzo ore 18:30): Sans regret. Ritratto reale della società ivoriana schiacciata dal peso della miseria, questo primo lungometraggio è un giallo che tuffa nel mondo violento della criminalità. Con grande umanità e umorismo, il regista pone la domanda di fin dove l’amore per i suoi può condurre.

IBRAHIM TOURÉ (Mali, giovedì 14 marzo ore 18.30): Koussaw – Tempesta di sabbia. Conosciuto per il suo impegno nella difesa dei diritti umani e in particolare quelli delle donne con il film “Ragnatela” (premio speciale per la pace Fepasco 2013), il regista tratta questa volta dell’occupazione del nord del Mali dalle forze jiaddhiste, sfondo della storia di una coppia che non accetta la morte del proprio figlio quattordicenne.

SI INAUGURA IL FESTIVAL MARTEDÌ 07 MARZO ore 19.30 con LA PROIEZIONE di Il a déjà tes yeux di Lucien Jean-Baptiste (Francia 2017), vincitore del Premio del Pubblico del Festival internazionale del film francofono di Namur 2016 (FIFF) e nominato al Festival del Film Francofono di Angoulême 2016. Otto anni dopo La prima stella, il regista si ispira ad una storia vera per trattare di nuovo, con umorismo e tenerezza, il tema della differenza.

La manifestazione chiuderà i battenti il 17 marzo con la CONSEGNA DEI 2 PREMI  (Premio del Pubblico e un Premio della Giuria). La giuria del festival presieduta da ROMANO MILANI, Segretario Generale del Sindacato dei Giornalisti Cinematografici Italiani, e composta daGINELLA VOCCA presidente cofondatore del MedFilm Festival e VITO ZAGARRIO, regista e storico del cinema. Seguirà LA PROIEZIONE del pluripremiato e nominato Premio Oscar 2017 come Miglior film d’animazione LA TARTARUGA ROSSA di Michaël Dudok de Wit e Toshio Suzuki, in collaborazione con BIM Distribuzione prima della sua uscita nelle sale italiane prevista il 27 marzo 2017.

Non mancate l’occasione di farvi emozionare dal grande schermo, perché il cinema cresce quando viaggia!

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