Decretati in Francia i vincitori del Prix Femina 2017

Dopo il Goncourt e il Renadout  è giunto a conclusione  in Francia anche l’atteso Prix Femina 2017, composto da una giuria tutta al femminile come stabilito nel 1905, in opposizione al premio Goncourt accusato di escludere le donne dal ruolo di giurati.

È stato decretato vincitore del Prix Femina Philippe Jaenada (nella foto), autore de La Serpe, con sei voti contro quattro, assegnati a Véronique Olmi, autrice di Bakhita. Il romanzo racconta la storia di Henri Girard, assolto mentre tutti lo ritenevano colpevole di un triplice omicidio commesso nel castello familiare di Escoire nel 1941, massacro attuato con una falce. Dopo il processo, Henri Girard decide di allontanarsi dalla propria casa per poi ricomparire come scrittore, sotto il nome di Georges Arnaud, presto noto grazie al libro il Salario della Paura.

Il Prix Femina per la categoria romanzo straniero, per cui concorreva anche Paolo Cognetti con Le otto montagne, è stato assegnato all’americano John Edgar Wideman,  autore di Ecrire pour sauver une vie, le dossier Louis Till. Nel libro si racconta l’assassinio avvenuto nel 1955 di un giovane ragazzo afroamericano: Emmet Till da parte di due ragazzi bianchi, assolti al processo, durante il quale è stato menzionato anche il caso del padre di Emmett Till, Louis Till, condannato a morte per stupro in Italia quando era soldato.

Per la saggistica il premio è stato assegnato a Jean-Luc Coatalem, con il libro Mes pas vont ailleurs.

Se il premio Goncourt e Renaudot dell’edizione 2017 si è caratterizzato pe la vittoria di libri dedicati alla storia nazista, il Prix Femina 2017 sarà ricordato per eventi di cronaca molto feroci.

(Costanza Raspa)

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