DI NUOVO IN FIAMME LA LIBRERIA LA PECORA ELETTRICA DI CENTOCELLE

“A Centocelle un luogo d’incontro di anime e di pensieri, un luogo in cui fare cultura e promuovere i talenti del territorio.” Questo riporta la biografia sui social della libreria antifascista “La Pecora Elettrica” di Roma.
Dopo l’incendio doloso dello scorso 25 aprile avrebbe dovuto riaprire i battenti il 7 novembre grazie anche alle numerose donazioni giunte da tutta Italia. Ma nella notte fra il 5 ed il 6 novembre, attorno alle 3 di mattina, il locale è stato dato nuovamente alle fiamme. I vigili del fuoco giunti sul posto hanno rinvenuto nei locali del liquido infiammabile e la carcassa carbonizzata di un motorino probabilmente usato come miccia.
Il 9 ottobre, inoltre, era finita in fiamme anche la pizzeria Cento55 situata di fronte alla libreria.
Gli inquirenti non escludono una correlazione fra gli incendi, i due locali erano gli unici nella zona a rimanere aperti fin tardi e probabilmente la loro presenza creava fastidi al traffico di droga del quartiere.
Diversi i messaggi di solidarietà da parte del mondo della cultura e della politica, ma anche dei cittadini tramite i social. Fra i tanti in una nota il gruppo PD capitolino definisce l’attentato come un atto di chiara matrice fascista “esprimiamo vicinanza e solidarietà per l’incendio appiccato alla libreria di Centocelle, luogo di incontro sociale e scambio culturale. Chiediamo che sia fatta luce sull’accaduto e identificati i responsabili. Chi dà fuoco alla cultura brucia non solo i libri ma riduce in cenere anche il rispetto, la libertà e i diritti dei cittadini romani”. Mentre la Premio Strega, Helena Janeczek, scrive su Twitter “La nostra solidarietà farà riaprire la #pecoraelettrica. Ma proteggere una libreria incendiata 2 volte in 6 mesi è compito della città, della politica, dello Stato italiano che evidentemente a #Centocelle (come a Scampia o a Rosarno) non ha più il controllo del territorio.”
Intanto è stato già organizzato un corteo organizzato dall’Anpi, l’Associazione nazionale partigiani italiani, che partirà da Piazza dei Mirti e che passando per le vie di Centocelle si concluderà in Piazza Teofrasto.

Andrea Agati

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