Diciotto anni di Racconti nella rete

Un anno importante per il premio, che raggiunge la maggiore età, dimostandosi una vetrina sempre più importante per chi scrive. Ci piace ricordare tra gli autori esordienti lanciati dal nostro premio la livornese Alice Cappagli, che recentemente ha pubblicato (con grande successo) il romanzo  “Niente caffè per Spinoza” edito da Einaudi.
Oltre alla sezione dedicata ai racconti inediti,  ce né una  denominata “Racconti per Corti” che accoglie nel sito www.raccontinellarete.it  i soggetti scritti per il cinema.  Infatti il vincitore potrà realizzare il cortometraggio del suo lavoro grazie alla collaborazione con la Scuola di cinema Immagina di Firenze.
Il premio è una preziosa opportunità per tutti coloro che hanno un racconto nel cassetto e desiderano arrivare alla pubblicazione. Cosa che avviene puntualmente da alcuni anni con l’antologia dei venticinque vincitori di “Racconti nella Rete” curata da Demetrio Brandi, presidente del premio, e pubblicata da Castelvecchi.
La copertina dell’edizione 2019 di Racconti nella Rete ed il manifesto della 25^ edizione del festival LuccAutori sono dell’illustratore e vignettista Bruno Cannucciari.
Questo concorso letterario ha una sua peculiarità: il momento decisamente vitale, emozionante e innovativo della pubblicazione in rete dei racconti, fase altamente significativa sotto il profilo della comunicazione, dello scambio e del confronto culturale.
In una sorta di agorà virtuale, sul sito www.raccontinellarete.it   tutti trovano lo spazio privilegiato per dar voce alle proprie fantasie, memorie o sogni, per saggiare il valore e la qualità del proprio lavoro, per incontrare talenti sconosciuti o confrontarsi con diversi stili narrativi, generi e contenuti.
Nel corso degli anni il concorso riservato a racconti inediti ha potuto constatare un notevole progresso qualitativo dei testi pervenuti.  Questi sono caratterizzati da una qualità della prosa sempre più raffinata e variegata, nei temi, negli accenti e negli stili, tanto che, oltre ad offrire la piacevolezza della lettura di opere inedite e di autori sconosciuti, l’esperienza letteraria di “Racconti nella Rete” potrebbe essere spunto di riflessione e oggetto di studio sociologico, sulla realtà di un’Italia che cambia, che diviene più colta, più riflessiva. 
In più occasioni le storie a sfondo autobiografico hanno lasciato il posto a racconti maggiormente mediati da una preparazione culturale e formale. I partecipanti, e non solo quelli selezionati dalla giuria tecnica, spesso si cimentano  in narrazioni più distaccate e filtrate da precise esercitazioni di stile, espressione di una volontà artistica meno velleitaria e maggiormente indirizzata verso la professionalità.
In questi ultimi anni il premio letterario Racconti nella Rete  - che prevede anche una sezione dedicata ai racconti per bambini – è decisamente cresciuto nella popolarità e nella qualità degli elaborati, tanto da potere a ragione essere definito un vero e proprio fenomeno mediatico.
A tal proposito, venerdì 15 marzo a Roma  alle 17 Biblioteca Marconi, via Cardano 135, è in programma la presentazione dell’antologia del premio.
Intervengono Demetrio Brandi, presidente del premio letterario, e gli autori Marco Floridia, Ester Arena, Massimiliano Ferraris Di Celle, Claudia Mereu, Eleonora Selvi, Marco Mastroleo, Marta Cerù, Marianna Guida, Manuel Chiocca, Gianni Luca Iaccarino. Sarà proiettato il cortometraggio “Peccato Capitale” di Donatella Mascia, vincitore della sezione corti del Premio Racconti nella Rete 2018.  Regia di Giuseppe Ferlito.  Letture di Carmen Verde, Cinzia Iacono e Ines Lonigro.

Con la partecipazione di Mauro Nicastri – presidente AIDR, Marco De Angelis – caporedattore del giornale umoristico Buduàr, il poeta Ennio Cavalli, il cantautore Edoardo De Angelis.

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