Dieci anni nel paese delle meraviglie

di Lapo Ferrarese

Correva l’anno 1976 quando mio padre, Alberto Ferrarese, giovane pubblicitario e titolare dell’allora neonata agenzia Phasar di Firenze, ebbe uno storico incontro con Gianfranco Aldo Horvat, dirigente del gruppo Linea GIG, consorzio dei più importanti grossisti italiani di giocattoli. Si trattava di due nuove realtà fiorentine in rapida espansione, in un periodo di grande fermento professionale e creativo nel mondo della comunicazione e del giocattolo.

Dalla collaborazione professionale tra le due aziende sarebbero infatti nate alcune delle pubblicità più amate dai bambini degli anni ’70 e ’80, come Fiammiferino, Playmobil, Micronauti, Diaclone, Trasformer, Pelocaldo, Brillantina Rimbalzina, Robapazza che strumpallazza, Flippo Trippo, Trottolino Luminoso, Soffioplà, Eagle Force, The Black Hole, Sabbia Magica, Pepo e Pepito, Cuore Caldo e molti altri.

Cresciuti nell’atmosfera del lavoro di nostro padre per GIG, per me e mio fratello Niccolò è certamente stata un’infanzia particolare. Oltre ad aver vissuto in prima persona quel periodo e quei giocattoli, come la maggior parte dei nostri coetanei, abbiamo avuto anche il privilegio di respirare il contesto in cui sono nate quelle pubblicità: un fantastico ed esclusivo “dietro le quinte” costituito dai molti giocattoli arrivati a casa dopo il loro utilizzo per le produzioni fotografiche e video, dalla visione in anteprima dei bozzetti delle illustrazioni che sarebbero state utilizzate per le confezioni dei prodotti e per le pagine su Topolino; dalle serate trascorse ad ascoltare papà Alberto (in gioventù musicista in alcuni gruppi vocali) mentre con la chitarra in mano provava canzoni e testi dei futuri jingle pubblicitari.

Come scriviamo nella prefazione, scrivere questo libro a sei mani è stato come effettuare un viaggio a ritroso nel tempo: da una parte i ricordi e gli aneddoti di Alberto legati a quell’avventura imprenditoriale e umana; dall’altra, anche grazie alle ricerche storiche effettuate, il ritornare alle sensazioni di quegli anni d’infanzia dorata per noi figli. Insomma, un mondo ormai scomparso finalmente descritto da chi ne ha fatto parte, chi come creatore, chi come bambino.

Il libro, che include anche racconti e retroscena di ex collaboratori Phasar ed ex dirigenti GIG dell’epoca, descrive quindi come nacquero le campagne e gli spot più famosi, la realizzazione dei jingle musicali, i componenti del team di musicisti, gli scherzi e le situazioni divertenti sui set o nelle stanze di Phasar, il fermento creativo e la professionalità di un gruppo affiatato e dinamico. Il volume è arricchito con le foto dei protagonisti, i frame degli spot televisivi, le immagini delle uscite sul settimanale Topolino dei prodotti GIG più importanti e conosciuti, un inserto a colori con alcuni bozzetti e illustrazioni originali.

Alberto Ferrarese, Lapo Ferrarese, Niccolò Ferrarese

Dieci anni nel paese delle meraviglie- La pubblicità per Linea Gig dal 1976 al 1986

Phasar, 2016

pp. 584, Euro 35,00

 

recensione pubblicata su Leggere:tutti N°115 Ottobre

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