Due poesie di Josè Van Roy Dalì dedicate agli animali

Questa settimana il tema scelto per la sezione L’angolo della Poesia è “:I nostri cari animali”, con l’invito a non abbandonarli, ora che si avvicina l’estate.
Le poesie saranno, come sempre, selezionate dalla nostra collaboratrice Fiorella Cappelli (che potete contattare via email a fiorellacomunicazioni@yahoo.it, sito www.fiocarella.blogspot.itwww.fiorellacappelli.weebly.com).
Oggi due poesie di José Van Roy Dalì, figlio di Salvador Dalì, tratte entrambe dal libro Dedicato a te (ed. Pensieri e Parole 2010).
Il gatto (Un amico di nome Nerino)
Da alcuni è definito
ruffiano, sornione, opportunista
e molto interessato al pasto quotidiano.
Ma senza le sue fusa,
il rischio di un suo graffio
e quello sguardo fiero…
che noia la mia vita ed ogni istante
trascorso alla ricerca di qualcosa…
senza quel gatto nero.
José Van Roy Dalì
Il mio gatto, 1997
Dal libro: Dedicato a te, Ed. Pensieri e Parole, 2010
——
La noia (Un amico di nome Blu)
La sera lenta fugge;
mentre le bigie ombre
si posano sul nulla.
Nell’aria della notte
un astro cade.
Lo guardo, mentre scende,
svanire lentamente.
Un cane si lamenta.
Lo osservo.
Lui mi guarda,
si gratta, si stiracchia…
mi fissa impertinente.
Abbaia,
s’arrabbia,
quasi per domandar
ma che succede?
Io gli rispondo:
niente!
José Van Roy Dalì
Dedicato ai miei amici a quattro zampe.
Dal libro: Dedicato a te, Ed. Pensieri e Parole, 2010
http://www.leggeretutti.net/site/a-barcellona-con-amareleggere/

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