Emanuele Zanardini, “Il destino delle stelle cadenti”

Emanuele Zanardini ha scelto di cambiare rotta nella sua vita da adulto, dopo diciotto anni dello stesso lavoro, e di seguire la propria ispirazione: ha così deciso di diventare scrittore a tempo pieno. Nel 2016 ha pubblicato la raccolta di racconti “La guerra è finita! Andate in pace” per BookaBook Edizioni. Nel 2019 pubblica in self-publishing il suo primo romanzo “Il destino di stelle cadenti”, un romance appassionante che racconta un’intensa storia d’amore segnata dal destino.

 

A cura di Antonella Quaglia

 

«Qual è il messaggio racchiuso tra le pagine del tuo romance Il destino di stelle cadenti?».

Nonostante le avversità, persino le violenze che possono capitare nella vita, c’è sempre la possibilità di ricominciare, magari per mezzo di persone incontrate “per caso”, che riescono a capirci, perché hanno vissuto le nostre stesse sofferenze.

 

«Da cosa hai tratto ispirazione per la stesura della tua opera Il destino di stelle cadenti? E per la caratterizzazione dei suoi protagonisti Milo e Cassie?».

L’idea di una storia sul destino e sugli incontri inaspettati, mi è venuta dal libro di Diego De Silva, Mancarsi, dove i protagonisti, pur frequentando lo stesso bistrot, non si incontrano mai. Milo è molto “me”, nelle vicende che gli capitano, nei suoi ricordi e nelle sue indecisioni. Più difficile è stato immedesimarmi in Cassie, soprattutto a causa delle vicissitudine che la colpiscono. Non ho avuto un modello per lei, diciamo che la mia parte “femminile” mi ha ispirato. Devo dire con successo, visto che le molte donne che l’hanno letto ne hanno tratto un’impressione positiva.

 

«Cassie afferma: “nessuno si preoccupa del destino di stelle cadenti”? Che cosa intende?».

Cassie parla di se stessa, stella cadente, della paura di restare sola ad affrontare la sfida di crescere un figlio. Descrive rapporti personali sempre più “usa e getta”, che al momento sembrano fuochi inestinguibili e invece si rivelano così effimeri. Come stelle cadenti, che ci lasciano a bocca aperta per un istante ma, una volta passate, sono già dimenticate.

 

«Dopo una prima esperienza di pubblicazione con una casa editrice per la tua raccolta di racconti La guerra è finita! Andate in pace, hai deciso di pubblicare in self-publishing. Quali sono i motivi di questa scelta?».

Il primo libro venne pubblicato nel 2016 e da allora ho scoperto le potenzialità del self-publishing, che da ormai ampia possibilità di diffusione, attraverso gli innumerevoli canali a disposizione. Tuttavia ciò non vuol dire non avvalersi di professionisti per il lavoro di editing, grafica e promozione, onere che rimane a carico dell’autore stesso. A tal punto che mi piace dire che scrivere il libro è ormai la parte più facile di tutto il processo. Infine, forse più prosaico, ma essenziale per chi vuole vivere di scrittura, il margine di guadagno si moltiplica esponenzialmente.

 

«Il romance è un genere che negli ultimi anni sta acquisendo molti lettori e spazio nell’editoria. Cosa apprezzi del genere romance, e quali autori senti di consigliare a chi ha letto e amato il tuo romanzo?».

Incasellare storie d’amore in un genere è impossibile. Sono un romantico e ho scritto prima di tutto una storia d’amore, magari un po’ fuori dagli schemi. Di conseguenza, mi viene difficile dire che leggo romance. Leggo storie d’amore e quelle consiglio a chi ha amato il mio libro.

«Ci racconti qualche dettaglio della tua precedente raccolta di racconti La guerra è finita! Andate in pace?».

È nato da racconti scritti nel tempo, riguardanti la guerra e tratti da alcuni viaggi che feci anni addietro. La particolarità di queste vicende è che avvengono ai margini dei campi da battaglia, ma ne rimangono inesorabilmente coinvolte e sconvolte. Volevo raccontare come ogni guerra pervada tutto e tutti, lasciando ne vincitori ne vinti. Questo libro sarà presto di nuovo disponibile, dopo la scadenza del contratto con la casa editrice, in self-publishing.

 

«Sei già al lavoro su una nuova opera? Puoi darci qualche anticipazione?».

Sì, più di una, in verità. Un romanzo che parla di hikikomori, giovani che si rinchiudono in casa per mesi e perfino anni, fenomeno molto esteso in Giappone, ma allarmante anche in Italia. Un “Romeo e Giulietta”, facendo le debite proporzioni, ambientato nel periodo della strage di Piazza Della Loggia a Brescia, la mia città. E una storia d’amore sulla scia, non un seguito, del “Destino”. Vediamo quale verrà prima a maturazione.

 

 

Titolo: Il destino di stelle cadenti

Autore: Emanuele Zanardini

Genere: Romance

Casa Editrice: Self-publishing

Pagine: 185

Prezzo: 13,00

Codice ISBN: 978-8890701337

 

 

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