European Union Prize for Literature 2019: i finalisti

 

Il 15 aprile 2019 la giuria italiana ha annunciato i nomi dei finalisti del concorso European Union Prize for Literature 2019, un’iniziativa della Commissione Europea volta a promuovere la letteratura a livello europeo valorizzando scrittori emergenti attraverso canali tradizionali e digitali.  Dopo una scrupolosa valutazione dei numerosi titoli proposti dalle case editrici italiane, la giuria presieduta da Barbara Hoepli, Presidente della Casa Editrice Libraria Ulrico Hoepli, insieme ad Annamaria Malato, Amministratore Delegato della Salerno Editrice, Anna Rottensteiner, Direttrice della Casa della Letteratura di Innsbruck e Alessia Rastelli, giornalista del Corriere della Sera, ha comunicato la selezione tra cui verrà scelto il vincitore. Di seguito autori e titoli: Giovanni Dozzini, E Baboucar guidava la fila (Minimum Fax); Desy Icardi, L’annusatrice di libri (Fazi Editore); Raffaele Riba, La custodia dei cieli profondi (66thand2nd); Stefano Zangrando, Fratello Minore (Arkadia Editore).

Il premio è finanziato dal Programma Europa Creativa (2014-2020) dell’Unione Europea, che ha stanziato 1,46 miliardi di euro con l’obiettivo di promuovere la mobilità oltre i confini per coloro che operano nel settore culturale, incoraggiare la circolazione internazionale di opere artistiche, favorire il dialogo interculturale e la traduzione di 4.500 opere letterarie. Il bando è aperto ai 36 Stati attualmente aderenti al programma. L’Italia ha partecipato alle edizioni EUPL 2009, 2012 e 2015.

Due le caratteristiche principali del concorso: il montepremi del valore economico di 5000 euro e l’opportunità di promuovere l’opera a livello internazionale con il supporto di tutti gli enti che la Commissione Europea coinvolge nel coordinamento dell’iniziativa: l’European and International Booksellers Federation (EIBF), l’European Writers’ Council (EWC) e la Federation of European Publishers (FEP).

La proclamazione del vincitore di questa edizione si terrà mercoledì 22 maggio 2019. La cerimonia di premiazione sarà lunedì 23 settembre 2019 presso il Centro Culturale Bozar di Bruxelles.

Di seguito il contenuto dei volumi candidati e le bio degli autori proposti:

 

  • Giovanni Dozzini, E Baboucar guidava la fila (Minimum Fax): il tema della migrazione raccontato con la storia di quattro richiedenti asilo arrivati in Italia dopo avere attraversato l’Africa e il Mediterraneo, sospesi tra la speranza che la loro richiesta venga accolta e l’ansia di essere respinti. Giovanni Dozzini, nato a Perugia, è giornalista e traduttore. I suoi articoli sono stati pubblicati su “Europa”, “Huffington Post”, “Italia”, “Pagina99” e “OndaRock”. Dal 2014 è nel comitato organizzativo del progetto culturale Encuentro.

 

  • Desy Icardi, L’annusatrice di libri (Fazi Editore): Adelina, dopo essersi trasferita a Torino, si imbatte nelle prime difficoltà scolastiche, che riesce a superare con l’aiuto dell’amica Luisella. Con il tempo scopre di essere dotata della capacità di leggere con l’olfatto, talento che tuttavia metterà a repentaglio la sua vita. Desy Icardi, nata a Torino, è formatrice aziendale, attrice e copywriter. Dal 2006 lavora come cabarettista con lo pseudonimo di “la Desy”. Dal 2013 cura il blog “Patataridens”, espressamente dedicato alla comicità̀ al femminile.

 

  • Raffaele Riba, La custodia dei cieli profondi (66thand2nd): Gabriele, erede e custode del podere di famiglia, lotta e resiste al progressivo sfaldarsi della propria famiglia. Finché non si consuma l’addio più doloroso, quello di suo fratello. Raffaele Riba, nato a Cuneo, vive e lavora a Torino, dove insegna presso la Scuola Holden. Dal 2014 è nel comitato organizzativo del progetto culturale Scrittorincittà.

 

  • Stefano Zangrando, Fratello Minore (Arkadia Editore): la biografia del poeta e drammaturgo Peter Brash viene raccontata per interposta persona e ambientata in una Berlino malinconica di fine anni novanta, mescolando stili narrativi molto diversi: il testo teatrale, il romanzo, la biografia vera e propria. Stefano Zangrando, nato a Bolzano. È traduttore, docente, membro fondatore del Seminario Internazionale sul Romanzo presso l’Università di Trento e co-presidente dell’Unione Autrici e Autori del Sudtirolo. Ha collaborato o collabora con varie testate, riviste e blog.

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