Festivaletteratura di Mantova: Tirana è la “Città in Libri” 2019

Il Festivaletteratura di Mantova arriva alla ventitreesima edizione, una 5 giorni di incontri (dal 4 all’8 Settembre 2019) dove ci si troverà ad esplorare Tirana attraverso una biblioteca tematica (curata da Luca Scarlini), incontri, reading ed installazioni artistiche, con autori e ospiti dal Paese delle Aquile. Una Città in Libri” è il titolo dell’esplorazione letteraria che il festival ha intrapreso negli ultimi anni; dopo San Pietroburgo, Alessandria d’Egitto, Buenos Aires e Praga, l’edizione 2019 si concentra sulla capitale albanese, Tirana.
Dopo il crollo del regime comunista nel 1991, Tirana ha sperimentato prima un aumento della popolazione grazie al flusso di persone provenienti da nord e sud della nazione che si spostarono nella capitale e poi, per un decennio, ha visto migliaia di albanesi abbandonare il paese. Ma la rinascita post-comunista ha portato un progressivo sviluppo economico, urbanistico e sociale, e ad oggi Tirana è mossa da una dinamica ed energica spinta culturale.
La biblioteca tematica – nata grazie alla collaborazione tra Festivaletteratura, l’Ambasciata della Repubblica d’Albania in Italia e la Rete Bibliotecaria di Mantova – affronta le influenze culturali del paese tramite un excursus storico. Ne risulta una finestra sugli scrittori, che permette di conoscere attraverso la parola di poeti, narratori, artisti e saggisti le testimonianze di una longeva ibridazione intellettuale.
Non solo le opere più significative dei maggiori autori albanesi ma anche quelle testimonianze che legano Albania ed Italia: insieme a Ismail Kadare, Dritëro Agolli, Fatos Kongoli, Ornela Vorpsi, Elvira Dones ed altri, anche i più suggestivi scritti di Girolamo de Rada – fondatore del giornale “L’albanese d’Italia” – , Manlio Cancogni, Gian Carlo Fusco e Mario Rigoni Stern.
Per ingannare l’attesa, dal mese di marzo su festivaletteratura.it saranno pubblicate a cadenza mensile anticipazioni sulla bibliografia e gli autori di “Una Città di Libri”.

di M.Beatrice Rizzo

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