Frammenti di un odioso discorso

Dopo 8 romanzi di grande spessore e successo, Paolo Grugni fa il suo esordio nel mondo della poesia con la silloge Frammenti di un odioso discorso (Laurana Editore).

Dal titolo appare evidente il richiamo a uno dei suoi maestri, Roland Barthes, spirito guida per la comprensione di un testo come della società tutta. La poesia di Grugni appare, infatti, composta di frammenti presi dalla comunicazione verbale e non, una lirica arricchita da ossimori e metafore spiazzanti, ma al tempo stesso lontani da ogni forma di liricismo ermetico, fine a se stesso. Una poesia dove l’esperienza quotidiana si interseca all’immaginifico, il parlato alla citazione.

 

Paolo Grugni (Milano, 1962), germanista, vive a Berlino. Oltre a Frammenti di un odioso discorso, ha pubblicato otto romanzi: Let It Be (Mondadori, 2004), Mondoserpente (Alacrán, 2006), Aiutami (Barbera, 2009), Italian Sharia (Perdisa Pop, 2010), L’odore acido di quei giorni (Laurana, 2012), La geografia delle piogge (Laurana, 2013), L’Antiesorcista (Novecento, 2015), Darkland (Melville, 2016).

 

Paolo Grugni

Frammenti di un odioso discorso

Laurana Editore

collana: Poesia

pagine: 60, Euro 4,99 (formato ebook)

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