FRUIT Exhibition: l’editoria d’arte indipendente torna a Bologna dal 2 al 4 febbraio 2018

2 febbraio 2018 18:00a24 febbraio 2018 18:00

Da venerdì 2 a domenica 4 febbraio 2018 torna a Bologna Fruit Exhibition, il market internazionale dell’editoria d’arte indipendente che raccoglie le più interessanti pubblicazioni e digitali – introvabili nelle librerie di catena – tra cui libri d’artista, cataloghi, progetti di graphic design, periodici e zines.

Alla sua sesta edizione, Fruit Exhibition metterà in scena nei suggestivi spazi dell’antico Palazzo Re Enzo, nel cuore di Bologna, un evento aperto al pubblico con una selezione di un centinaio tra i migliori editori indipendenti italiani e stranieri, oltre a un programma di conferenze, workshop, mostre e installazioni.
Fruit Exhibition, che nelle tre giornate della scorsa edizione ha attirato un pubblico di oltre 7.000 visitatori, si svolge anche quest’anno in concomitanza con Arte Fiera e Art City, nel fine settimana che ogni anno Bologna dedica all’arte contemporanea, garantendo un importante afflusso di appassionati di linguaggi visivi contemporanei.

I partecipanti

Fruit Exhibition è giunto alla sesta edizione con un numero di espositori aumentati rapidamente dal 2012 oggi, fino ad arrivare a un centinaio di editori presenti, frutto di un’accurata selezione, a dimostrazione del fatto che l’editoria indipendente è una produzione in crescita. La manifestazione è stata in grado di rinnovarsi anche in ambito internazionale, contando una buona percentuale di presenze di espositori esteri provenienti dall’Europa e da altri continenti, con realtà professionali riconosciute nei circuiti più prestigiosi di editoria d’arte indipendente.

Per citare solo alcuni tra i partecipanti di questa edizione: Gram Publishing, un progetto editoriale tutto italiano strettamente legato all’arte visiva nelle sue declinazioni più underground che produce, pesa e impacchetta le sue pubblicazioni; Monorhetorik, il corposo e un po’ folle catalogo di pubblicazioni dell’artista e musicista olandese Matt Plezier; dall’Inghilterra, Ottographic, libri e poster serigrafati del designer e artista Otto Dettmer; e ancora le piccole e colorate pubblicazioni di Ruja press, duo basato in Olanda ovvero l’architetto Ruohong Wu e l’artista Jose Ja Ja Ja; ritornano anche le due prestigiose e sperimentali case editrici di fotografia, Rorhof e Witty Kiwi.

I focus: queer e fashion

Ogni anno il festival propone due focus d’attenzione su trend culturali specifici che per questa edizione in parte si sovrappongono sconfinando l’uno nell’altro: queer e fashion.

La sezione dedicata alle pubblicazioni queer – Let’s Queer! - offrirà una panoramica internazionale di pubblicazioni di molteplici formati che mette in scena l’estetica della “differenza” rispetto all’orientamento strettamente eterosessuale o cisgender, una consapevole decostruzione delle rappresentazioni sociali definite come norma e un’analisi più ampia delle identità di genere attraverso la lente della propria performatività.

Uno scenario caleidoscopico a tratti colorato e a tratti austero che dall’identità di genere, inevitabilmente ci conduce all’idea di costume e quindi di abito e accessorio, protagonisti del secondo focus dedicato al fashion: Fashion Documents, a cura di Saul Marcadent (Università IUAV, Venezia), sarà costituito da una selezione di produzioni editoriali, riviste e libri, che utilizzano la lente della moda per osservare l’orizzonte contemporaneo. La sezione disporrà di uno spazio espositivo e di vendita appositamente allestito all’interno del market ed è accompagnato da un programma di incontri con importanti attori dell’editoria contemporanea della moda.

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