Gek Tessaro. Cavalcavia. Ovvero: che m’importa dello scudo

 

Mercoledì 19 aprile, alle ore 16,30, la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma inaugura una esposizione di 40 opere su carta di Gek Tessaro, tra i più affermati illustratori a livello internazionale, Premio Andersen 2010, ideatore di un originale teatro disegnato. Attraverso una combinazione di immagini e testi, la mostra Gek Tessaro. Cavalcavia. Ovvero: che m’importa dello scudo, organizzata da BNCR e CoopCulture e curata da Luca Arnaudo, è dedicata al tema attualissimo del rifiuto della guerra (visitabile dal 20 aprile al 30 giugno, lun-ven 10-18, sab 10-13). L’apertura dell’allestimento sarà impreziosita alle ore 17,00 dallo spettacolo di Gek Tessaro Il cuore di Chisciotte, tratto dal suo omonimo libro: una libera rivisitazione dell’immortale personaggio di Cervantes, in un percorso di suggestioni liriche sul tema dei cuori in viaggio e sulla scoperta di sé stessi.

 

La mostra

Il tema della diserzione ricorre nella letteratura sin dai tempi della poesia classica greca: fu infatti Archiloco a inaugurare la trattazione della figura del disertore con un fulmineo componimento in cui descrive l’abbandono dello scudo, nel mezzo di una battaglia, per salvarsi la vita. Figura spesso percepita in maniera ambigua, nel suo rifiutare obblighi sociali e contestare la legittimità stessa delle autorità, essa si mostra, a ben vedere, come una specificazione della più ampia categoria dell’obiettore, che, nel resistere in maniera non armata a un’imposizione, svela l’arbitrarietà spesso esistente al fondo di regole e aspettative collettive. Nel suo nuovo libro illustrato, Cavalcavia (Carthusia, Milano 2016), Gek Tessaro offre ai lettori tutti, dall’infanzia all’età adulta, una trattazione magistrale dei temi appena richiamati. Nella vicenda del soldato che, di fronte all’odio e la violenza, cavalca via, si compendia così una tradizione letteraria millenaria, rielaborata con giocosa intelligenza per stimolare le capacità critiche di chi legge e osserva. Le tavole originali del libro illustrato saranno presentate insieme a un ampio corpo di studi e bozzetti come a comporre un libro a parete, combinandosi con una selezione di libri custoditi dalla Biblioteca Nazionale e relative citazioni che, da Archiloco a Boris Vian, passando per l’anarchico calabrese Bruno Misèfari, riecheggiano nell’opera di Tessaro.

 

L’artista

Gek Tessaro (Verona, 1957) è artista poliedrico, capace di muoversi tra letteratura per l’infanzia, illustrazione e teatro. Insignito dei più importanti premi per l’illustrazione, dei suoi libri Tessaro è autore tanto dei testi che delle immagini: tra i titoli più recenti, oltre a Cavalcavia, si segnalano Il cuore di Chisciotte, Dimodoché, Io sono un ladro di bestiame felice. Alcuni di questi sono divenuti il soggetto degli spettacoli di quel personalissimo “teatro disegnato” che l’artista ha sviluppato nel corso degli anni. Le motivazioni per il conferimento a Tessaro del Premio Andersen 2010 come ‘miglior autore completo’ rendono appieno le non comuni capacità espressive dell’artista: “Per la sapienza e la passione con cui sa continuamente confrontarsi con strumenti espressivi diversi, percorrendo coraggiosamente, e sempre all’insegna

Lascia un Commento