“Gironarrando nel web”. “Il colore della polvere” di Massimiliano Campita

“Gironarrando nel web” a cura di Fiorella Cappelli: l’idea è quella di girovagare in rete alla ricerca di testi e libri da segnalare e valorizzare, di autori esordienti e non. I libri saranno, come sempre, selezionati dalla nostra collaboratrice Fiorella Cappelli (che potete contattare via email a fiorellacomunicazioni@yahoo.it, sito www.fiocarella.blogspot.itwww.fiorellacappelli.weebly.com).

Verrà presentato il 26 luglio al Festival Estate-Cultura senza limiti di Ostia il libro  Il colore della polvere di Massimiliano Campita (L’Erudita Editore)

Khak è una parola persiana, significa polvere. Quella polvere che si solleva ogni volta che qualcosa succede, ogni volta che dal fondale opaco della realtà una scheggia di male, pronta a farsi notizia, arriva a conficcarsi nella carne vergine di un civile in Somalia, per poi ricadere, lenta ma inesorabile, sul corpo trafitto, sull’orlo corrucciato, sulla divisa sgualcita di un militare italiano in missione. Khaki, come il colore della polvere. È il 1993 e in Africa, ancora una volta, è guerra. Il militare italiano si alza e, mimetizzato nella polvere, combatte la sua battaglia personale contro i signori della guerra che devastano la Somalia. Ma degli imprevisti irrompono nella sua vita: una donna e una bambina, un colpo di vento che spazza via la polvere, facendo ritornare sopra le teste lo specchio del cielo e, con lui, la paura di non essere più nascosti. Massimiliano Campita, con uno stile rigoroso, portando la passione e il ricordo di chi ha vissuto gli eventi in ogni parola, scrive un romanzo fuori dal mito, con crudele lucidità, dalla prima all’ultima pagina.

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