“Giropoetando” nel web. “La Mamma Bambina” di Giuseppe Twentyfive

Le poesie sono, come sempre, selezionate dalla nostra collaboratrice Fiorella Cappelli (che potete contattare via email a fiorellacomunicazioni@yahoo.it, sito www.fiocarella.blogspot.itwww.fiorellacappelli.weebly.com).

La poesia di oggi è di Giuseppe Twentyfive che ci legge dalla Sicilia e che è un nostro affezionato lettore. La poesia “La mamma bambina” è stata ispirata all’autore da un disegno ad opera di Nuccio Pennisi (nella foto).

La Mamma Bambina

Quel sapore strano
accoglieva l’agonia
fissata nello sguardo di una
distesa quiete temporanea,
non proferì flebili parole
la donna che interrò nei campi,
un cordone di ombre.
Non recita verità la storia,
ho visto mia madre
era una bambina,
con la veste lunga, antica.
Sporgeva incline,
dondolava la seggiola,
elargiva sorrisi, alla bambina
una bambola di tela,
le poggiò tra le mani.
L’infanti non crescono
son gelosi dei nostri sguardi,
mi tiene stretta a se
in un lungo e forte abbraccio,
così che le mani si sfiorano
l’accarezzi e impari ad amarla
scopri che profuma di giochi
donati ai tuoi fratelli con lacrime
d’inchiostro assorbite da un libro.
Mentre nasce il volto del mattino
l’espressione si perde
nella semplicità, tenera.
Eppure noi siamo qui
il presente nella nostra vita
nessuno potrà cancellare
perché io e te saremo
un girotondo senza fine,
nel ricordo più bello.

Giuseppe Twentyfive

Libera ispirazione da un disegno di Nuccio Pennisi

 

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