Giropoetando nel web. “Madrilegio” di Flora Rucco

Giropoetando nel web” a cura di Fiorella Cappelli. Questa settimana il tema scelto per la sezione L’angolo della Poesia è “”Giropoetando nel web”: l’idea è quella di girovagare in rete alla ricerca di poesie inedite di giovani poeti.
Le poesie saranno, come sempre, selezionate dalla nostra collaboratrice Fiorella Cappelli (che potete contattare via email a fiorellacomunicazioni@yahoo.it, sito www.fiocarella.blogspot.itwww.fiorellacappelli.weebly.com.

La poesia di oggi è di Flora Rucco (Sermoneta)

Madrilegio
Madri impotenti, su spiagge dorate
riflettono chiare le vite spezzate
e stravolte del sud.
Urla silenti
a strapiombo sul mare…
non più sognare paesaggio lunare
ma migrare.
Da Cuma a Scilla
speranza e scintilla.
Cumuli di scorie, genocidio di vita
di una Madre infinita, ora impietrita.
Terra bruna, usurpata
al rogo dei veleni
annerita di morte, ferita.
Vedo sgorgare il suo magma
in vulcani assopiti ora di fuoco,
speranza e scintilla.
Campania infelice,
tradita la Madre terra, voluta insincera
seppellita e distrutta
per la nuova coltura dei suoi falsi frutti.
Non più l’incanto dei sorrisi bambini
dal cielo specchiato,
d’azzurro sbocciato.
Terso e puntato a giudizio del sud.
Non più bagnarsi nel benefico mare,
non più dormire al dolce fluire
ma morire, solamente morire.
Arsa è la coscienza
dell’umano divenire.
Flora Rucco (Sermoneta)
(Immagine: Opera dell’autrice)

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