Gli illustratori di Urania: Caesar e Jacono

di Gian Filippo Pizzo

La Fondazione Rosellini per la letteratura popolare di Senigallia (Ancona), costituita nel 1997 da un magistrato con la passione per la letteratura popolare – Adriano Rosellini – è una istituzione riconosciuta giuridicamente a livello regionale e nazionale. Cultore principalmente di gialli, Rosellini ha raccolto sin dai primi anni Cinquanta tutto quanto veniva pubblicato di fantascienza diffuso sia in edicola che in libreria, compresa la produzione di piccoli editori e con una particolare attenzione nel seguire la storia editoriale dei testi, scegliendo quindi di procurarsi anche le ristampe, le ricopertinature eccetera (cosa che non tutti i collezionisti fanno). La Fondazione è dedicata a tutta la narrativa popolare, ma la fantascienza è seconda solo al poliziesco (che d’altra parte ha una storia editoriale più lunga e densa) con i suoi settemila volumi che comprendono la serie completa di tutte le pubblicazioni periodiche. La collezione di fantascienza, “I Libri del Futuro”, è sistemata in una sala apposita, non è catalogata, è visitabile solo su prenotazione.

La Fondazione Rosellini svolge anche una attività editoriale e pubblica la collana “I libri della Fondazione”, nella quale è uscito il volume di/su Karel Thole (già recensito qui: http://www.leggeretutti.net/site/karel-thole-pittore-di-fantascienza/).

Carlo Jacono

Un altro volume dedicato alla fantascienza è Gli illustratori di Urania: Curt Caesar e Carlo Jacono (la prima illustrazione di fantascienza in Italia, 1952-1962) con testi di Franco Spiritelli e Antonio Galassi, in pratica la storia visiva dei primi dieci anni della più antica e prestigiosa collana italiana di fantascienza. Curt Caesar ne disegnò le copertine dal primo numero del 1952 fino al 1959, quando – essendosi trasferito nel Lazio – fu sostituito nel ruolo di copertinista da Carlo Jacono. Il quale, a sua volta, sarà nel 1962 rimpiazzato da Karel Thole, e potrà così dedicarsi principalmente ai Gialli, dei quali del resto curava le copertine sin dal 1950, e alla collana di spionaggio Segretissimo (questa attività è documentata in un altro volume della stessa collana: Segretissimo Jacono). Il volume, 152 pagine in grande formato, comprende tutte – proprio tutte, e a colori: 174 di Caesar e 59 di Jacono – le copertine di Urania disegnate dai due, ma non solo: oltre a essere una storia delle copertine, il libro è anche una dimostrazione del valore di questi artisti. Di Jacono vengono infatti presentati numerosi esempi dei disegni in bianco e nero che comparivano all’interno di Urania, e di Caesar – a dimostrazione della sua versatilità – qualche copertina per i Gialli e altre collane mondadoriane, le copertine per Oltre il Cielo e per Cronache del Futuro più molte tavole della sua attività di disegnatore di fumetti, soprattutto per la rivista il Vittorioso. Il tutto accompagnato da cronologie e vari testi di commento, fra i quali segnaliamo quelli dell’esperto di fumetti Gianni Brunoro e quelli di Giuseppe Festino, disegnatore e grande estimatore di Caesar, a sua volta autore di copertine di Urania in tempi successivi, che non nega ma anzi ribadisce il suo debito nei confronti del maestro.

Curt Caesar

I lettori più giovani che conoscono la pubblicazione solo nell’aspetto assunto negli anni più recenti potranno ammirare la fantasia e l’inventiva di Curt Caesar (nato Kurt Kaiser), il “pittore delle stelle”, dai colori decisi e a suo agio nella rappresentazione di mostri, paesaggi alieni, panorami spaziali, e capace di rappresentare in una sola immagine l’essenza del romanzo presentato. D’altro canto, Jacono era più versato nel dettaglio, nella realtà, nella tecnologia, e le sue copertine sono dunque precise rappresentazioni di astronavi, tute spaziali, armi futuristiche. Due visioni diverse ma complementari di quel genere narrativo complesso che è la fantascienza.

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