Graziella Tonfoni, autrice post-accademica

Una autrice post-accademica, attivamente impegnata a condividere la sua testimonianza di vita nella ricerca e nella scrittura, resta sempre a servizio della “qualità del leggere” e della “divulgazione scientifica accurata”; si occupa di smaltimento di “fake news”, della raccolta differenziata di scorie di mala-scienza, dato l’accumulo di affermazioni errate, che si consolidano, in molteplici settori del sapere, in una realtà informativa, troppo accelerata per consentire agli editori di scegliere con oculatezza. Richiama l’attenzione sullo studio delle Letterature Comparate e delle Scienze Biblioteconomiche Contrastive, come si stanno fluidamente conformando, nell’era digitale.
Nel mezzo di una vita vissuta tanto intensamente da apparire un cortometraggio accademico, girato all’acceleratore, Graziella Tonfoni fa un bilancio complessivo del suo vasto, approfondito impegno scientifico e letterario. Il suo modo di procedere attuale può sembrare dispersivo, seppur coerente, legato alla logica precisa di “una ricercatrice all’antica” che verifica minuziosamente, perfino puntigliosamente, ogni premessa e conclusione. Si pronuncia solo quando assolutamente certa delle sue affermazioni.
Preferisce aprire e chiudere fasi brevi, significative, definire periodizzazioni esatte. Nel suo intenso passato, locale e dislocato, ha avviato e portato a termine numerosi percorsi scientifici, itinerari didattici, nelle più prestigiose sedi, fondando nuove discipline, tracciando, da pioniera, sentieri formativi, che potranno, colleghi e colleghe, liberamente consolidare, nella loro didattica di aula.
Dopo avere completato, volontariamente concluso in piena armonia, un iter accademico complicato, proprio perché costantemente innovativo, interdisciplinare (Tonfoni G.1983-2015), per l’autrice, intensamente impegnata con ricerche sempre avanzate, che richiedono tempi lunghi per essere ben comprese, apprezzate nella loro effettiva originalità, dal gennaio 2016, si è avviata una nuova fase particolare, post-accademica. Una svolta esistenziale, vero e proprio volta pagina, che ha permesso alla narratrice di esprimersi in volontariato scientifico, con piena, indispensabile autonomia di giudizio, facendo conoscere pareri motivati, visioni oggettive, divulgando scienza esatta, in modalità letteraria. Le sue considerazioni, risultato di approfondite analisi, basate su minuziosi studi e puntuali verifiche, molto spesso si distaccano nettamente dalla linee prevalenti e predominanti. Intende fare conoscere le sue prose di due sole annate, 2016-2017, pubblicate, rese disponibili da “Leggere: tutti online” con il titolo trasparente di “Una autrice post-accademica”. Sono narrazioni brevi: rilegate insieme, costituiscono il compendio di un percorso ideativo complesso, reso più semplice. L’autrice si rivolge a quelle comunità di Italiani che, pur vivendo in varie sedi estere, per i più diversi motivi, per le più svariate ragioni, non vogliono rinunciare alle loro radici e origini. Affinché mai dimentichino l’importanza della cultura, letteratura, musica, lingua, arti visive, stile, design, artigianato, scienze, arti culinarie, tradizioni locali, storia dell’ editoria italiana, in un mondo globalizzato, che si va sempre più omologando, standardizzando, impoverendo nelle modalità espressive e di ragionamento. L’autrice aggiunge, che, se per concorrere al Premio Nobel per la Letteratura o per le Scienze Economiche, da ora in poi, fosse richiesto ad ogni autore di segnalare semplicemente l’ opera più significativa, indicando un unico volume, sulla base del quale essere giudicabile, lei, senza indugio,selezionerebbe, fra gli innumerevoli suoi saggi e libri già pubblicati, stampati e ristampati, in catalogo o fuori catalogo, la sua più recente narratologia, tutta contenuta in “Una autrice post-accademica”.
Sarebbe un volumetto esile, non per questo meno importante, rispetto a tanti altri più consistenti tomi. Si presenterebbe con i soli suoi brevi saggi, del biennio 2016-2017, già ben accessibili come piattaforma letteraria online, antologia essenziale, che potrebbe dare luogo a una parallela edizione cartacea, a tiratura di copie limitata.
Fornisce, l’autrice stessa, alcune indicazioni, confidando nelle attente riletture redazionali, senza chiedere neppure di scorrere lei poi velocemente le bozze finali: la sua approvazione risulta immediata. Raccomanda di confezionare il solo testo, senza riprodurre alcuna immagine, che rimandi a copertine, non da lei disegnate; esclude perfino le fotografie a lei, che si proclama scrittrice non fotogenica. Non prevede alcuna ulteriore trilogia: invita semplicemente a impaginare, uno per uno, i suoi paragrafi, aumentando le anguste spaziature fra le righe, per rendere possibile una più comoda leggibilità, di ognuna delle sue rutilanti frasi. Raccomanda caratteri larghi, suggerisce una impostazione elegante, a norma di successive pagine, ben numerate, che i lettori possano sfogliare, gustando i concetti, mentre avanzano senza affaticamento visivo, assaporando il gusto retorico, parola per parola. Questa sintesi di “risguardo per un libretto in corso di impaginazione”, sarebbe assorbita in unico biglietto di auguri, indirizzato ai redattori di riguardo, editori di una avvenuta ri-pubblicazione

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