I vincitori del Premio Goncourt e Renaudot

Parigi questa mattina si è svegliata con un importante appuntamento, la proclamazione del vincitore del Premio Goncourt 2017. Nella rosa dei quattro candidati i giurati hanno scelto  Éric Vuillard con L’ordre du jour. Secondo l’autore: «la storia è un modo per interpretare il presente»,  così cercando di capire l’ascesa di Adolf Hitler e ripercorrendo i passi che hanno permesso la formazione dell’impero nazista, l’autore ha ottenuto il maggiore riconoscimento letterario francese.
Il premio Goncourt fu  istituito nel 1896 a Parigi  per volontà di Edmond Goncourt  come espressa richiesta nel testamento È una competizione legata  dal 1926, al  premio Renaudot, creato in quell’anno da dieci critici letterari. I due concorsi letterari pur essendo indipendenti prevedono  premiazione dei vincitori nella stessa occasione.
Così il Reanadout  è stato  assegnato, pochi minuti dopo la premiazione di Éric Vuillard, a Olivier Guez con il libro La disparition de Josef Mengele, Il libro racconta la vera storia della fuga di Josef Mengele,  il medico che ad Auchwitz si macchiò di orribili delitti sottoponendo i deportati ad orribili esperimenti e torture.  Arrivato in Argentina nel 1949 e nascosto dietro vari pseudonimi, l’ex medico di Auschwitz però viene smascherato e costretto a fuggire in Paraguay e in Brasile, fino a quando non verrà ritrovato misteriosamente morto su una spiaggia nel 1979.
I due premi oltre a confermare il talento letterario dei due scrittori, sottolineano in questo caso anche un grande interesse dei francesi per la storia del  Terzo Reich. L’edizione 2017 sarà ricordata anche per questo fil rouge storico che ha curiosamente unito i due premi.

Nella foto, Éric Vuillard.
(Costanza Raspa)

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