Il libro segreto di Camilleri svelato su Il Messaggero

Non tutti i segreti sono come quelli di Pulcinella, dal 6 settembre, giorno del novantaduesimo compleanno di Andrea Camilleri, i suoi amici ne hanno custodito uno: Parla, ti ascolto, il libro che l’autore ha voluto donare ai suoi amici giornalisti, critici letterari, editori, scrittori, docenti universitari, attori, registi e compagni di liceo. Un segreto che è stato mantenuto fino a  quando la notizia è arrivata a Carlo Ottaviano, che ha pubblicato un articolo con un piccolo scoop sul  Messaggero del 4 novembre.
Camilleri in occasione del suo compleanno ha deciso di omaggiare 1500 amici con un biglietto che accompagnava il libro: «Ho il piacere di farti avere questo libro che vorrei leggessero solo i miei amici».
Questa volta l’autore ha voluto sorprendere i propri lettori, non solo attraverso la trama, ma già dall’arrivo del libro stesso. La decisione di Camilleri, forse per ricordare il suo esordio che lo ha portato, dopo numerosi rifiuti dalle case editrici a pubblicare a sue spese il corso delle cose nel 1978, ha fatto stampare  in proprio Parla, ti ascolto, presso la storica tipografia milanese Campi 1898.
Dopo la grande sorpresa di vedersi recapitare a casa propria l’inedito libro dello scrittore, ciò che ha continuato a mantenere alto lo stupore è proprio la trama del libro: l’indecente innamoramento del cardiologo Barreca, sposato con Giulia, per la piccola bambina di quattro anni Elena, sua vicina di casa. Consapevole di questa passione, Barreca cerca conforto nelle parole del giovane sacerdote Giacomo, lui stesso scosso da queste confessione, necessita dell’aiuto del suo mentore padre Gioacchino.

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