Il Premio Carver all’insegna del…Camaleonte

 

da sin: Andrea Giannasi, Valerio Vigliaturo e Dario Neron

Valerio Vigliaturo,  direttore del Premio InediTO – Colline di Torino, con il romanzo “Dalla parte opposta” (Augh! Edizioni) e Dario Neron con “Doctor Reset”, pubblicato da Il Camaleonte Edizioni (grazie al contributo del Premio InediTO vinto nel 2016), hanno vinto pari merito la sezione narrativa della sedicesima edizione del Premio Carver 2018. La premiazione che si è svolta il 9 febbraio a Lucca condotta dall’ideatore e ispiratore del premio, Andrea Giannasi, ha visto protagonista come finalista anche Peppe Millanta con il romanzo “Vinpeel degli orizzonti” (Neo Edizioni), menzionato nel 2017 nella sezione Narrativa-Racconto di InediTO e ha incoronato al primo posto nella saggistica “Le strategie dell’oblio. Percorsi e ricorsi nel cinema italiano sulla Shoah dal 1945 al 2016” di Alessandro Izzi (Universitalia) menzionato nel 2016 nella sezione Testo Teatrale. Mentre nel 2014 era stato Antonio Gentile con il romanzo “I cavalli delle giostre” (Anordest), dopo aver vinto nel 2013 la sezione Narrativa, a vincere quella del Carver. Una serie di convergenze e coincidenze che non fanno che confermare la passione e la determinazione espresse in tutti questi anni insieme a quelle di tutte le realtà editoriali che, come il Premio Carver, credono ancora nel valore dei libri senza essere condizionati dai nomi o dai marchi.

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