Il teatro dei luoghi

di Nico Parente

Tra il racconto di un’appassionata prassi e la formulazione di una sofisticata teoria, l’ultima pubblicazione Artdigiland è dedicata al prezioso lavoro teatrale di Fabrizio Crisafulli attraverso le riflessioni dello stesso autore.

 

Fabrizio Crisafulli, regista teatrale e autore di installazioni – onorato quest’anno dalla laurea Honoris Causa dall’Università di Roskilde in Danimarca e recentemente curatore della sezione italiana della Quadriennale di Praga di Performance Design –, è uno dei più rigorosi e internazionalmente riconosciuti artisti italiani. Diversamente dal teatro tradizionale, che articola intorno al testo tutti gli altri elementi (recitazione, scenografia, musica, luce), nel suo lavoro tutte le componenti sono sullo stesso piano: corpo, luce, suono si pongono come agenti drammaturgici, in grado, quanto e più della parola, di creare emozione e pensiero. La luce, che a differenza del suono, ancora non vede riconosciuto un proprio linguaggio, è l’aspetto a cui l’autore presta maggiore attenzione e che nelle sue mani diviene, sorprendentemente, materia vivente, capace di creare senso e poesia. Questo approccio si ritrova nel “teatro dei luoghi”, forma particolare e insieme sintetica dell’espressione di Crisafulli, in cui lo spettacolo non solo viene creato in un luogo specifico, ma nasce da questo, non più inteso come scenografia, ma come un vero e proprio “testo”. La compagnia risiede nel luogo, lo abita, ne percepisce i caratteri, entra in uno scambio empatico con le persone e le memorie del sito. Attraverso le improvvisazioni dei performer il regista guida un processo di progressiva selezione di azioni capaci di restituire al pubblico una conoscenza rinnovata dei loro di luoghi, tanto più profonda quanto più visionario e poetico è lo spettacolo. In questo libro – aperto dalla prefazione di Raimondo Guarino, uno dei più importanti studiosi italiani di teatro – Crisafulli ripercorre la sua ricerca, rinnovandola alla luce degli ultimi  sviluppi mediatici e delle criticità che le nuove forme di  comunicazione creano, accanto a nuove opportunità, sul piano delle relazioni umane e dei modi di sentire lo spazio. E restituendo al tema del luogo la sua centralità filosofica.

 

Fabrizio Crisafulli,

Il teatro dei luoghi. Lo spettacolo generato dalla realtà.

Artdigiland, 2015

 

pp. 

 

 

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