Jhumpa Lahiri: la legge sullo Ius soli è fondamentale per l’Italia, è disumano non farla passare

La scrittrice Jhumpa Lahiri, premio Pulitzer, nata in India, cittadina americana ma innamorata dell’Italia e della sua lingua (in italiano ha scritto In altre parole, un viaggio dentro la passione fra la scrittrice e la sua nuova lingua,  ma anche una riflessione sull’identità e la letteratura) ha da tempo scelto Roma come sua seconda casa. Anche quando si trova a Princeton, dove insegna, segue con attenzione quello che accade in Italia e commentando l’aggressione a sfondo razziale nella notte nel centro di Roma a un cittadino del Bangladesh ha dichiarato a  Francesca Caferri,  giornalista  di Repubblica: “sono sconvolta. Senza parole. Triste.  Io sono cresciuta negli Stati Uniti: da piccola avevo paura di quello che poteva accadere a chi aveva la pelle scura come me, come la mia famiglia. Fino a due giorni fa a Roma sarei tornata a piedi da una cena. Ora sono qui e ho paura”. La giornalista ha chiesto anche una sua opinione sullo Ius soli. la risposta di Lahiri è stata netta. “Quando la legge è stata bloccata è stato un momento davvero triste per me. Vorrei che l’Italia capisse che un’Italia mista, aperta, è l’unica soluzione, l’unica speranza per questo Paese, bisogna intervenire in modo netto. La legge sullo Ius soli è fondamentale, è disumano non farla passare”.

 

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