La casa del dolore altrui

di Pasquale Veltri

“Dopo la negazione, la calunnia, la minimizzazione e il disprezzo, si istituì la mezza verità: la manipolazione intellettuale dei fatti.”

E’ un bel libro, come non se ne vedono molti. C’è un viaggio attraverso i continenti e attraverso la storia. Nel maggio del 1911, durante la rivoluzione, in una cittadina del Messico si compie una strage ai danni della piccola e pacifica comunità cinese. Il numero di vittime non è stato mai accertato, come anche l’identità degli autori. Si tratta di un evento periferico per la storiografia, all’interno di un ambiente politicamente e socialmente complesso, nel quale compaiono nomi leggendari come Pancho Villa e Emiliano Zapata. Della strage si è parlato poco e in modo inesatto ed il punto da cui parte Juliàn Herbert è proprio questo. La narrazione, a metà tra il saggio storico e la cronaca, è in polemica  con tutto ciò che è stato scritto e raccontato fino ad ora, comprese le quattro inchieste ufficiali.

In uno scenario molto difficile, a fare la differenza  è l’efficacia e la precisione metodologica di Herbert nella ricostruzione, la quale diventa attendibile perché parte da vecchi materiali e testimonianze, ma è capace di smascherarne l’inattendibilità.  Il lavoro è accurato, e non c’è nulla di noioso e anzi il racconto è subito interessante, coinvolgente ed efficace. Uno di pregi del libro è la contestualizzazione storica e socio-economica disegnata dall’autore che tratteggia un “prima” e un “dopo”, dalle ragioni che hanno spinto la comunità cinese ad approdare nel “Nuovo Mondo”, ai problemi che il Messico aveva tentato di risolvere incoraggiando migrazioni umane selettive, ai tentativi di oscurare in tutti i modi  la storia.

La cronaca della strage consumatasi con modalità assurde e crudeli, trova supporto nell’uso scrupoloso delle fonti. Ne viene fuori una serie di motivi per riflettere sul razzismo, sul negazionismo, sul depistaggio e sulle ricostruzioni  che sono state incapaci di arrivare ad una “verità” plausibile.

Julian Herbert

La casa del dolore altrui

Gran via, 2019

pp. 320, Euro 19,00

 

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