La paura cammina con i tacchi alti

di Nico Parente

Stefano Iachetti proviene dalla fotografia e i suoi precedenti lavori (dei libri fotografici, appunto) dimostrano le sue competenze tecniche in materia. Iachetti è un patito del giallo all’italiana, del quale ha avuto la fortuna di viverne l’epoca e il suo indissolubile legame con il panorama del brivido e la macchina fotografica è racchiuso nel suo titolo di punta “Asia Argento – la strega rossa”, coeditato dal Centro Sperimentale di Cinematografia, presso il quale il fotografo opera. Di recente, Iachetti propone un nuovo lavoro, in origine ideato come l’ennesimo book a base di scatti e colori, poi rivisto sotto forma di libro intervista che vede coinvolte le protagoniste del thriller madre in Italy anni ’70. Certamente il lavoro di Iachetti va apprezzato per tenacia, determinazione e capacità di avvicinare tante attrici del passato, ma a livello contenutistico l’autore poteva forse osare di più. Nell’era di internet la concorrenza è spietata; accorciare le distanze tra il lettore e la diva non risulta più sufficiente, e il libro in questione purtroppo non agevola la conoscenza di nomi del passato (seppur fondamentali) caduti nell’oblio per via di una volontaria scelta stilistica che elude analisi delle pellicole citate nelle interviste per lasciar spazio a serrati botta e risposta. Un libro intervista quindi che, ad oggi, in un settore (quello dell’editoria) tanto osteggiato da blog e portali d’informazione, si presenta certamente come un progetto coraggioso ma che pecca di carenza di contenuti.

Nico Parente

La paura cammina con  i tacchi alti

Il Foglio, 2017

pp. 290, Euro 18,00

http://www.leggeretutti.net/site/a-barcellona-con-amareleggere/

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