La Terra ha “la febbre” – domande e risposte per la “Generazione Greta”

di Sergio Di Giacomo

 

Sulla scia del movimento giovanile promosso da Greta Thunberg, il tema del cambiamento climatico è sempre più al centro del mondo editoriale, con testi che uniscono approfondimento scientifico e alta divulgazione, con un’attenzione particolare al mondo dei ragazzi e degli studenti. Ne è un esempio il caso di “Perchè la terra ha la febbre?” (Editoriale Scienza, 98 pagine, euro 12,90), di Federico Taddia, noto conduttore radiofonico autore di trasmissioni e libri dedicati al mondo giovanile, e Elisa Palazzi, fisica e climatologia riminese che opera al CNR (Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima) di Torino, anche membro del comitato scientifico del blog tematico (climalternanti.it).Il tutto mentre si moltiplicano le iniziative mirate alla sensibilizzazione sul tema, come le “Lezioni sul clima” promosse dal Ministero della dell’ Istruzione, e “I Lincei per il Clima”  promosso dai Lincei con la Compagnia di San Paolo.

Abbiamo chiesto a Elisa Palazzi alcuni argomenti  sviluppati nel libro, diretto alla “Generazione Greta”, partendo dalla paura per la “febbre” della Terra:” La Terra ha la temperatura alta, vive un malessere da decenni, come rilevano le temperature raccolte in ogni parte del mondo.Siamo di fronte a una tendenza difficilmente reversibile senza azioni decise e immediate che agiscano sulle cause del surriscaldamento. In questo contesto, è necessario diffondere informazioni e approfondimenti a più livelli, partendo dai più piccoli. I giovani si stanno mostrando molto più sensibili e attenti, con una coscienza che fino a ieri non era presente.Hanno bisogno di capire, di saperne di più. Una tendenza che coinvolge anche molti insegnanti”, rileva la scienziata, che con Taddia ha cercato di affrontare le tematiche dell’emergenza climatica cercando l’equilibrio intelligente tra rigorosità scientifica e la giusta leggerezza.

Quali sono le domande che fanno maggiormente i ragazzi?:” Il surriscaldamento globale e l’effetto serra, di cui è bene spiegare la componente naturale e l’amplificazione antropica, ma anche la differenza tra tempo meteorologico e clima, le tendenze a lungo termine, i fenomeni estremi, etc.. I ragazzi chiedono anche cosa si può fare per curare la Terra. Il libro illustra le soluzioni possibili per mitigare il riscaldamento riducendo le emissioni di gas climalteranti, sia a livello di politica globale che con soluzioni semplici e quotidiane, dal riciclo dei rifiuti alla mobilità sostenibile alla riduzione degli sprechi.Tutte pratiche che diventano col tempo “contagiose”, rileva la Palazzi, che non dimentica, parlando delle conseguenze del riscaldamento,  il verificarsi dei tanti fenomeni “estremi” che ormai stanno diventando la normalità, da affrontare non solo con la mitigazione ma anche con sistemi di adattamento. Cosa dire infine dei negazionisti?:  “Che le evidenze scientifiche non supportano le loro tesi. Il 97 % e oltre degli scienziati è d’accordo nell’affermare che la Terra ha subito un rapido riscaldamento dalla metà del XX secolo e nell’attribuirlo alle attività umane, prima fra tutte la produzione di energia da fonti fossili e l’uso del suolo. Questo riscaldamento è un fatto nuovo sulla Terra in quanto a rapidità, qualcosa di  sicuramente preoccupante e sui cui  riflettere e agire”.

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