“L’amore coniugato”. Recensione di Loredana Simonetti

di Loredana Simonetti

L’amore coniugato è il primo romanzo di Annalisa Giuliani. È una storia che sembra sospesa tra pensieri e sensazioni. L’amore nelle scelte più difficili veglia sui figli che nascono per caso, ma non è un caso che siano sempre le donne ad assumersi la responsabilità di crescere il proprio figlio, per un amore mal coniugato con un amante che non vuole assumersi responsabilità aldilà di una passione coinvolgente.

Artemisia era stata condannata a svestirsi di ogni attributo virtuoso della parola “donna”, esiliata e rinnegata, perfino dalla sua stessa lingua madre. Non più sposa, dea, Madonna e genitrice, bensì strega, seduttrice, puttana.

Quel figlio invece cresce, con il nome di Ernesto,  lo stesso nome dell’amante di Artemisia, un nome che per la donna è e resta il più bello del mondo, perché è quello delle persone a cui si è voluto bene.

Amore, sempre, malgrado tutto. Perché l’amore vero non obbliga scelte, è lo stesso amore che, se lasciato fare, trova le giuste strade autonomamente.

Se un bicchiere cade a terra fa rumore. […] Ma il cuore che pulsa, sobbalza, corre e si spezza, lo fa in assoluto silenzio. Un grido muto che nessuno sente.

Il libro scritto dalla Giuliani non è il “solito” romanzo d’amore, ma un ampio spazio creativo, dove l’amore matura, si modifica e, anche se con dolente pazienza, si assiste alle sue mute trasformazioni. Quello che resta, in tutta la storia, è la presenza del figlio, in cui, come in un piccolo scrigno, è riposta la migliore essenza di un amore finito.

 

Annalisa Giuliani
L’amore coniugato
Ianieri Edizioni Settembre 2017
pp. 103, euro 12,50

Lascia un Commento