L’anteprima: I becchini. L’ultimo inverno della repubblica di Weimar

di  Fulvio Caporale

Nel 1932 la Germania è a pezzi. Il presidente Hindenburg, un vecchio generale che vuole comandare avvalendosi di tutti i poteri che la Costituzione gli concede, appoggia il Cancelliere Von Papen che governa con decreti di legge. I decreti sono documenti che hanno forza di legge ma che non vengono vagliati né votati dal Parlamento. La scelta di seguire questa strada, governare a forza di decreti, rende conflittuale il rapporto con il Parlamento che minaccia di innescare una crisi e di sfiduciare il governo. Hindenburg gode di molto prestigio ed è ascoltato da una parte del Parlamento e da molti esponenti del governo. Ma la situazione economica del paese, che versa in una crisi disperata, una persona su tre è senza lavoro, e la crescita del conflitto fra sinistra e destra con il partito di Hitler che aumenta esponenzialmente i suoi consensi, rendono la situazione ancora più difficili. Il presidente ha sciolto già due volte il Parlamento per impedire che la destra abbia un suo cancelliere, ma questa strategia sta portando ad una recrudescenza della crisi politica. Von Papen, un monarchico convinto e fedele alla corona, vorrebbe cambiare la Costituzione per dare maggiore peso e forza al Cancelliere ma non ha la forza politica per poter attuare il suo piano. A questo punto si apre una delle crisi politiche più devastanti per la Germania e di conseguenza per l’Europa perché la caduta di Von Papen apre la strada ad Hitler e al suo nazionalsocialismo. Da questo punto inizia il libro “I becchini. L’ultimo inverno della repubblica di Weimar” di Rudiger Barth e Hauke Friederichs, editore Bompiani, che racconta in presa diretta, come se fosse una cronaca degli eventi, tutti i passaggi che hanno portato alla crisi della giovane democrazia tedesca e alla nascita della dittatura hitleriana. Gli autori, attraverso una sterminata serie di documenti, giornali, interviste, immagini, registrazioni, verbali delle riunioni, sono riusciti a costruire in modo molto dettagliato gli eventi, il contesto i fatti e il ruolo dei protagonisti del 1932 e 1933. Tutto viene raccontato in presa diretta. Le riunioni vengono descritte riportando il ruolo dei personaggi, la loro storia, il loro passato, le influenze politiche, i tatticismi, ed anche le loro aspirazioni. Ma gli autori non dimenticano il contesto in cui i fatti si svolgono né i gruppi, i partiti e le classi sociali che svolgono un ruolo di massa fondamentale nella caduta della repubblica. Alcuni protagonisti sono poco conosciuti ma sono reali. Servono però agli autori per raccontare i gruppi che rappresentano e per dare un volto a tutte le testimonianze. Ad esempio raccontano le impressioni dell’ambasciatore Usa a Berlino che aveva sottovalutato Hitler ma non aveva invece sottovalutato la forza del suo consenso e il pericolo che rappresentava. Ma anche sindacalisti che assistono agli scontri con i partiti avversari e alla crescita di un odio politico irrefrenabile e pericolosissimo. Mentre i fatti si svolgono, il contesto della Germania degli anni ’30 cambia, e diventa il preludio ad una rivoluzione di cui tutti sono convinti. E proprio mentre si sviluppa tutta la forza di un imminente colpo di stato, entrano in gioco personaggi ambigui, deboli, avventurieri, egoisti che riescono a cambiare gli equilibri e ad aprire la strada al nazionalsocialismo. Ed anche l’avvento di Hitler, già studiato in tutti i modi possibili, diventa un racconto in presa diretta. Il pregio del libro è la quantità di informazioni e l’analisi storica dettagliatissima degli eventi. Possiamo immergerci in una lettura completa che ci trasporta negli uffici della cancelleria per poi catapultarci nelle piazze in cui si consumano gli scontri più cruenti. Possiamo osservare gli errori di Hindenburg e vedere come la repubblica si sfascia sotto i colpi dell’angoscia e dell’ odio. La storia come telecronaca documentata degli eventi, grazie alla ricchezza dei documenti, diventa un’esperienza diretta e completa.

I becchini. L’ultimo inverno della repubblica di Weimar

di Rudiger Barth e Hauke Friederichs

Bompiani,in uisctga il 10/07/ 2019

pp.536, Euro 24,00

 

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