L’Athos e l’esicasmo

di Maria Rosaria Lopez

In questo libro la civiltà greca athonita viene analizzata storicamente e teologicamente nei periodi della rinascita filocalica, nell’antica tradizione bizantina e protocristiana, fino alle soglie della contemporaneità. I monaci del monte Athos sono in hesykia, ovvero in silenzio, pace interiore che si trova nella solitudine, condizione innaturale dell’uomo moderno. Esso rappresenta un rifugio ascetico che porta l’uomo all’orazione del cuore e della mente, unicum con lo spirito divino. L’esicasmo è la ricerca della pace interiore, in unione con Dio e in armonia con il creato.

Come sottolinea il curatore del libro Antonio Manzella, l’esicasmo non è una dottrina mistica, non fornisce una teoria, ma indica un itinerario ascetico al cristiano per riporre la sua mente stabilmente in Dio e nutrirsi delle bellezze del mondo invisibile. Il percorso richiede il raggiungimento e il compimento di alcune tappe progressive per conquistare infine l’hesychía: la preghiera monologica, la purificazione interiore, l’illuminazione e la deificazione.

Altro aspetto fondamentale di questo libro è lo studio della preghiera di Gesù o preghiera del cuore, che viene ripetuta incessantemente con la stessa formula, secondo il ritmo del respiro (“Signore Gesù Cristo, figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore”). «Posa il tuo mento sul petto, sii attento a te stesso con la tua intelligenza e i tuoi occhi sensibili. Trattieni il respiro il tempo necessario perché la tua intelligenza trovi il luogo del cuore e vi resti integralmente» cosi raccomanda nel Metodo della preghiera e dell’attenzione sacre ( Il Methodos), il monaco athonita Niceforo il Solitario.

L’Athos e l’esicasmo

A cura di Antonio Manzella

Nerbini, 2016

pp.176, Euro 16,00

 

 

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