L’avventura creativa di Maria Melani

di  Niccolò Lucarelli

 

L’Italia raffinata e mondana della Dolce Vita passa anche e soprattutto attraverso la moda, che rappresentò a lungo una campo d’eccellenza per il made in Italy. Accanto a figure quali Ferragamo, Pucci, le sorelle Fontana, che raggiunsero fama planetaria, altre ne nacquero a sostegno di un settore che tenne alto il nome dell’Italia nel mondo. L’architetto e studiosa Maria Camilla Pagnini ha pubblicato uno studio che rappresenta il primo tentativo di ricostruzione della carriera creativa di Maria Melani (al secolo Maria Bucciantini, 1920-2005). Poiché l’archivio della stilista non è ancora stato sistematizzato, si è trattato di un lavoro lungo e paziente, portato avanti con passione e interesse, come dimostra l’accurato saggio che affronta i vari momenti e aspetti della lunga e proficua carriera della stilista pistoiese, iniziata presso la sartoria di Dolores Melani (della quale poco più tardi divenne nuora, sposandone il figlio Marcello), frequentata dalle signore della “Pistoia bene”. Qui il suo talento si pone subito in evidenza, e l’autrice si sofferma sui particolari dell’atmosfera e del lavoro che si svolgeva in sartoria: uno spaccato dell’Italia fra gli anni Trenta e Quaranta, quando i primi segnali della futura emancipazione femminile si mostravano timidi, e che “esploderanno” a partire dagli anni Cinquanta, quando all’interno del “miracolo economico” anche la figura della donna acquisisce una sua indipendenza economica. E ancora, i decenni Sessanta e Settanta, quelli d’un’Italia vivace, ricca, creativa, a volte anche contraddittoria, sempre vista ovviamente attraverso la figura della Melani, protagonista di una storia personale di successo, conquistato con tenacia e sacrificio.

Pagnini approfondisce acutamente anche il discorso tecnico, dedicando un saggio anche ai figurini superstiti dell’archivio familiare, descrivendone la caratteristiche e annotandone i cambiamenti che sono sopraggiunti nel tempo, soffermandosi su particolari preziosi e dettagli di stile.

Completa il volume, un ricco apparato fotografico, che mostra numerose attrici, soubrette, cantanti, italiane e straniere, indossare in occasioni mondane i capi disegnati da Maria Melani. Fotografie che raccontano anche, nella differenti forme degli abiti, il passaggio da un’epoca all’altra: dagli abiti da ballo ampi, ancora legati a reminiscenze ottocentesche, a capi più aderenti, ma non meno raffinati, degli anni Sessanta e Settanta, quando la stilista sperimentò l’utilizzo di morivi geometrici e introdusse decorazioni metalliche. Un’avventura portata avanti con entusiasmo fino agli anni Ottanta.

In apertura, l’introduzione del figlio di Maria Melani, ne traccia la figura dal punto di vista umano e dei ricordi personali, rivelando un’esistenza complessa e a tratto sofferta.

 

Alberto Melani, Marica Camilla Pagnini

Maria Melani stilista tra Pistoia, Firenze e Roma

Edifir, 2017

pp. 159, euro 20,00

 

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