Le parole sono importanti! Giordano Bruno Guerri su Twitter le vuole salvare

Giordano Bruno Guerri ha lanciato su Twitter un’originale iniziativa: si chiama  #salviamoneuna ed è un torneo contro il “massacro quotidiano dell’italiano”. L’obiettivo è semplice quanto non scontato: ridare vita alle parole in via di estinzione, ormai quasi inutilizzate nel linguaggio comune, soppiantate spesso da neologismi ed inglesismi. Ed è su “List “, la Newsletter di Mario Sechi, che Guerri racconta la sua rivolta in difesa della lingua italiana.

“Fra queste #paroleinviadiestinzione, quale scegliereste di salvare? #addietro #glabro #aulico #voluttà #gnatologo #resilienza #gratologo #giubba #magnetofono #basito. Ha vinto voluttà” spiega. “l torneo #salviamoneuna è appena iniziato, ma dà già buoni frutti”. Sono stati, per cominciare, selezionati 400 termini, ogni giorno su Twitter ne vengono elencati 10, fra cui votarne uno. Le  parole vincitrici passeranno alla successiva sfida fino a che ne resterà solo una, la vincitrice, che deve indubbiamente venire resuscitata nell’uso comune.

Ma oltre alla questione delle parole da salvare ce ne sono altre, altrettanto urgenti, che vengono intelligentemente evidenziate da Guerri.

Una di queste riguarda l’inglese: una recente deliberazione del MIUR ha reso pubblico il bando per il finanziamento dei progetti universitari di interesse nazionale, imponendo che la domanda debba essere compilata esclusivamente in inglese. “L’italiano muore, se si accetta così arrendevolmente e a priori che non possa essere la lingua della ricerca: proprio perché nella ricerca prevale l’inglese”. Una cosa del genere non succederebbe in nessun altro paese europeo, dove evidentemente si ha molto più a cuore la propria lingua.

E infine, ma non meno importante, un appello in difesa della pronuncia: “Ministro Fedeli, introduca in tutte le scuole di ogni ordine e grado l’insegnamento della pronuncia italiana”. Un esempio? “milioni di persone incapaci di distinguere fra la pesca che sta sugli alberi e quella che si fa nelle acque, con moltiplicazioni miracolose di doppie, con pestilenze micidiali di altre doppie”.

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