Malati di lettura? Arriva l’Ambulanza Letteraria!

“Occorre mantenersi puri e onesti verso se stessi” scriveva Saba in Quello Che Resta Da Fare Ai Poeti. Quindi riconosciamolo: le statistiche parlano chiaro, molte città italiane sono sprovviste di librerie o biblioteche e i lettori sono in calo. Perciò, in una piccola cittadina siciliana – San Cono -, è nato un progetto chiamato Ambulanza Letteraria, il cui scopo è arginare questi problemi.
I dati sono inquietanti: quasi 13 milioni di italiani risiedono in comuni senza un posto dove acquistare o consultare i libri. Tutto ciò è confermato dall’Associazione Italiana Editori (AIE).
Al giorno d’oggi la gestione e l’apertura di una libreria sono imprese degne di essere considerate titaniche: spesso è difficile evitarne persino il fallimento. Così nasce l’idea di Ambulanza Letteraria, sostenuta in prima persona da Cono Cinquemani, uno dei fondatori del progetto. Sarà dunque egli stesso a guidare il camion che lo porterà – con il suo carico letterario – a raggiungere città, scuole e comunità che necessitano di libri; importante è la focalizzazione sul concetto di libro “terapeutico”: ovvero testi utili da leggere per risolvere dati problemi in itinere.
Una simile e nobile avventura ha però pure i suoi costi: per questo ognuno di noi può sostenere questo progetto tramite il crowdfunding aperto sulla piattaforma Kickstarter; il nostro contributo servirà ad Ambulanza Letteraria per sostenere le spese di viaggio, l’iter burocratico, il parcheggio, la manutenzione e ottenere permessi necessari.
Cono inoltre ha richiesto agli editori indipendenti di proporre i propri testi conformi alla booktherapy, poiché lo scopo dell’Ambulanza Letteraria è anche quello di curare l’anima attraverso la parola scritta, oltreché diffondere la lettura.
In ogni posto dove il camion si fermerà verranno poi proposti incontri, presentazioni, conversazioni; con autori, psicologi e giornalisti. Ambulanza Letteraria è anche digitale e metaforica: Libredoom, un luogo altro, un’area dove paziente e terapeuta possano interagire e lavorare; sempre basandosi sul giusto presupposto che la lettura sia una medicina. L’avventura comincia.

Giovanni Aiello

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