“Micòl” (ed. Alphabeta Verlag): un omaggio a Giorgio Bassani e un nuovo finale per i Finzi-Contini

Micòl è la proposta di quest’anno per il Giorno della Memoria della Shoah (27 gennaio) di Edizioni Alphabeta Verlag , un editore di confine che opera da più di 20 anni in Alto Adige, e diverge dai soliti saggi o romanzi di memorie per dare nuova vita letteraria a uno dei personaggi femminili più amati del secondo Novecento.
Nel 1962 Giorgio Bassani pubblica Il giardino dei Finzi-Contini, che racconta l’amore impossibile di un giovane per Micòl, ragazza ebrea che finirà deportata. Un destino che Waltraud Mittich, scrittrice sudtirolese, non ha mai voluto accettare e, certa di avere un compito da compiere, decide di immaginare il seguito della vita di Micòl, quella vita che avrebbe potuto avere ma che le è stata negate. Con questo omaggio a Giorgio Bassani, l’autrice ripercorre gli orrori e le conquiste del ventesimo secolo e tra queste la conquista difficile delle coscienza femminile in un universo ancora poco propenso a riconoscerle il giusto valore. Narra con empatia la vita di questa donna ebrea che porta la stella ma anche il velo, o che cammina sulle zeppe con un boa di piume attorno al collo. Micòl diventa una donna capace di elaborare un proprio canone di femminilità che la conduca alla libertà e all’autoaffermazione.

Waltraud Mittich, nata a Bad Ischl nel 1946, dal 1952 si è trasferita in Sudtirolo. Ha studiato Lingue e letterature straniere e moderne all’Università di Padova e successivamente ha lavorato come insegnante. Il suo esordio è stato Abschied von der Serenissima (edition Laurin, Innsbruck), Micòl è il suo secondo romanzo.

Waltraud Mittich
Micòl
Edizioni Alphabeta Verlag, 2018
Traduzione dal tedesco di: Giovanna Ianeselli e Stefano Zangrando.
pp. 128, euro 12,00

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