Nasce a Torino un font per dislessici

«Leggere con questo font equivale ad un miglioramento pari a un anno di lettura – racconta Federico Alfonsetti – perché il font è strutturato in modo da evitare lo scambio percettivo tra lettere simili per forma e l’effetto affollamento percettivo, che è quello che crea difficoltà nei dislessici».Queste le parole di Federico Alfonsetti, ex piccolo editore in pensione, fondatore della start-up italiana EasyReading, inventore di un particolare font adatto ai dislessici. È stato testato su 600 bambini di quinta elementare dall’ordine degli Psicologi della Toscana, viene utilizzato già da alcune case editrici italiane non solo per i libri per bambini e sta interessando anche il colosso Microsoft. EasyReading è il frutto di otto anni di lavoro e di 800mila euro di investimenti e un progetto solo all’inizio del suo percorso: nel 2018 il font verrà adattato oltre che per gli alfabeti di origine latina anche per il cirillico, il greco antico, il copto, il russo e tutte le lingue slave.

(Costanza Raspa)

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