Non giudicare una persona dalla faccia

di Loredana Simonetti

Mia nipote Chiara, sulla porta di casa, mi è corsa incontro con un libro in mano e mi ha detto sorridendo: “Zia, questo libro è bellissimo, l’ho letto in soli quattro giorni!” , che per una dodicenne con tanti compiti di scuola e lo studio di violino era da encomio. Mi ha prestato Wonder e aveva ragione: è un bellissimo libro, soprattutto per gli adulti.

… quando ero piccolo, non avevo problemi  a conoscere altri bambini, perché anche loro erano piccoli. Quello che è forte, dei bambini piccoli, è che non dicono le cose con l’intenzione di ferire, anche se poi lo fanno. È che non sanno veramente quello che dicono. I ragazzi grandi no: loro lo sanno quello che dicono. E questo non è affatto divertente per me.

Questa è una delle riflessioni delle prime pagine del libro Wonder della scrittrice R.J.Palacio, con cui August, familiarmente chiamato Auggie, è affetto dalla sindrome di Treacher-Collins, una rara malattia che modifica il volto lasciando inalterato il corpo di una persona. August nasce in una famiglia molto attenta nella crescita del bambino tanto da scegliere il momento più opportuno per mandarlo in una scuola pubblica. La storia di August inizia da qui, dal suo ingresso nella scuola media, tra i ragazzi cosiddetti “normali”.

Nella riflessione che ho introdotto, una delle bellissime espressioni di naturalezza di cui è intriso il libro, August traccia la prima grande differenza tra il mondo degli adulti e quello dei bambini, che finché sono piccoli colgono sempre nuove opportunità per soddisfare il continuo bisogno di conoscenza, senza porsi il problema della discriminazione e delle diversità. Esperienze note a pedagoghi e psicologi, ma che ho riscontrato personalmente lavorando nelle biblioteche a contatto dei bambini. I nostri piccoli si comportano decisamente meglio degli adulti.

Wonder significa meraviglia, stupore di fronte ad un fatto eccezionale, ma per molte pagine del libro il senso dispregiativo è quello di fenomeno, come se August, con la sua deformità facciale, fosse un’attrazione da circo.

August, soffrendo e tirandosi su dopo ogni gesto di sconforto, conquisterà molti compagni di classe e renderà il suo aspetto trascurabile di fronte al senso di lealtà e di amicizia di cui sarà capace.

Il primo giorno di scuola in cui mi sono presentato con i miei nuovi apparecchi acustici pensavo che i compagni avrebbero fatto un sacco di scene. […] Col senno di poi, non so perché fossi così stressato all’idea. È buffo come a volte ci si preoccupi un sacco per qualcosa che poi si rivela non essere niente.

Pluripremiato e alla trentasettesima ristampa, Wonder è approdato al cinema con un film molto partecipato dal pubblico. Se, come me, non lo avete ancora visto, leggete il libro: sono sicura che lo divorerete in quattro giorni!

Autore : R.J. Palacio
Titolo: Wonder

Editore:  Giunti
Pubblicato:  Dicembre 2017
Pagine: 290
Prezzo: € 12,00

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