Perle di Libri: Donatella di Pietrantonio, “L’Arminuta”. Di Loredana Simonetti

(di Loredana Simonetti)

“Restituita” non è proprio il significato preciso della parola “arminuta”. L’origine abruzzese di questo termine è più profondo, più oscuro, è un rientro controvoglia nella famiglia d’origine, una radice espiantata e che forzatamente viene rimessa in una terra che non è la sua. La protagonista del libro L’Arminuta, di Donatella Di Pietrantonio narra in prima persona e non se ne conosce il nome.

A tredici anni scopre di avere due mamme, quella che l’ha cresciuta la restituisce alla vera madre perché malata, privandola dell’ambiente curato e ovattato in cui era il centro dell’attenzione e sprofondandola in una famiglia rozza e contadina, dove anche studiare era un lusso di cui si poteva fare a meno. Si trova così a vivere una vita che non è la sua, con la domanda angosciosa ricorrente del perché abbia meritato tutto questo. La convivenza tra fratelli a lei sconosciuti rafforza le sue abilità scolastiche sollevandola dalla vita familiare angusta.

Troverà una sorella, Adriana, che l’aiuterà a conoscere la verità del suo ritorno in quella famiglia e che diventerà il fulcro della sua vita, alla quale riverserà l’amore di cui è capace.

Dice della madre che l’ha cresciuta: Da lontano lei si preoccupava più di me che della sua malattia, non smettevo di crederci. Eppure in certe ore tristi mi sentivo dimenticata. Cadevo dai suoi pensieri. Non c’era più ragione di esistere al mondo. Ripetevo piano la parola mamma cento volte finché perdeva ogni senso ed era solo una ginnastica delle labbra. Restavo orfana di due madri viventi. Una mi aveva ceduta con il suo latte ancora sulla lingua, l’altra mi aveva restituita a tredici anni.

Come nella musica il genio musicale si esprime creando nuove melodie uniche e irripetibili, così avviene nella letteratura. L’autrice, Donatella di Pietrantonio colleziona parole e immagini come solo lei sa fare; già in precedenza con il suo primo libro Mia madre è un fiume fissava con grande esperienza pensieri e sentimenti nella drammaticità della demenza degenerativa della mamma. Ne L’Arminuta il suo linguaggio è sempre più convincente ed emozionante, tanto da raggiungere alcuni tratti di vera poesia ed è molto vicino allo stile di Elsa Morante, autrice che amo profondamente e che con “La Storia” ha segnato la mia adolescenza.

Donatella Di Pietrantonio
L’Arminuta
Einaudi 2017
pp. 165, euro 17,50

 

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