Premio Letterario Internazionale Città di Arona: i vincitori

Gremita la platea del Palacongressi Marina e Marcello Salina, sabato 9 novembre, in occasione della XXI edizione del Premio letterario internazionale Città di Arona Gian Vincenzo Omodei Zorini.

Organizzato dall’omonima associazione l’evento, negli anni, si è affermato come una delle maggiori manifestazioni culturali di Arona, portando in città novità letterarie e grandi personalità dello scenario culturale italiano. Ospite d’onore di quest’anno è stato Corrado Augias, al quale è stato conferito il Premio alla Carriera. La giornata di sabato 9 novembre si è aperta con un incontro tra Corrado Augias e gli studenti dell’Istituto Enrico Fermi di Arona. Temi centrali del dialogo l’Europa, la cultura e l’attualità. Alle 17.00 il via alla premiazione dei vincitori delle tre sezioni che compongono il premio letterario. Premiati per la sezione ‘’Medici scrittori nel mondo, breve racconto inedito’’, divisa tra autori italiani e stranieri, Enrico Aitini e Jean Christophe Berlin. Primo premio per la sezione ‘’Narrativa edita’’, divisa tra racconto e romanzo, a Massimo Bertacchi, Franco Luini e Luca Selvini. Ad aggiudicarsi il primo premio per la poesia inedita è stata Lida De Polzer. Quest’anno la giuria ha voluto assegnare un premio speciale per l’elevato valore umano ad Ahmadzai Amanllah, il quale però non ha potuto essere presente durante la cerimonia di premiazione. Successivamente è stato conferito il Premio alla Carriera a Corrado Augias. Diversi i temi toccati da Augias sul palco del Palacongressi Salina, intervistato dai giornalisti Franco Filipetto e Gianfranco Quaglia. Presenti anche gli studenti dell’Istituto Marcelline che hanno avuto l’opportunità di fare delle domande allo stesso Augias. Sul palco anche Ornella Bertoldini, presidente del Circolo Culturale Gian Vincenzo Omodei Zorini: << c’è tanto lavoro dietro all’organizzazione del Premio ma ogni anno la sua buona riuscita ci riempie di soddisfazione – ha spiegato – XXI edizione: mi piace pensare a questo traguardo come una bella storia. Una storia che racconta Gin Vincenzo attraverso quello che amava, una storia che racconta anche le persone che si impegnano per la sua realizzazione e tutte le realtà che ci hanno dato una mano e supportato>>.

 

Teresa Cioffi

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