REVOLUTION Musica e ribelli 1966-1970: la mostra a Milano

Sabato 2 dicembre apre a Milano alla Fabbrica del Vapore la spettacolare mostra  REVOLUTION Musica e ribelli 1966-1970 – Dalla Londra dei Beatles a Woodstock.

Mostra sulle storie, i protagonisti e gli oggetti di quel breve, densissimo periodo tra il 1966 e il 1970 che cambia per sempre le vite di quella generazione e, a cascata, quelle di tutti noi. Il clima sociale e culturale dell’epoca viene qui rappresentato da oltre 300 fra oggetti di moda, design, film e canzoni, in un percorso esperienziale dove il visitatore viene travolto dall’atmosfera e dalla musica del momento anche grazie a un innovativo e sofisticato sistema audioguide Sennheiser. Un viaggio in un’epoca in cui il mondo cambiava al ritmo di parole come pace, libertà e diritti uguali per tutti. Una mostra che riporta indietro nel tempo chi quegli anni li ha vissuti e li rimpiange e chi li ha solo sentiti raccontare e che ora può immergersi in quel clima sociale e culturale dei tardi anni Sessanta, unico e irripetibile, che ci ha resi come siamo.

Curata da Victoria Broackes e Geoffrey Marsh del Victoria and Albert Museum di Londra insieme a Francesco Tomasi, Clara Tosi Pamphili e Alberto Tonti, la mostra, già approdata a Londra e a Montréal Canada, è prodotta da Avatar e avrà uno spettacolare allestimento.

La lunga onda della cosiddetta “Revolution” arriva dall’Inghilterra e porta con sé musica, moda, neologismi, visioni alternative del senso della vita. Improvvisamente Carnaby Street a Londra diventa l’ombelico del mondo, la fucina dalla quale vengono espulse valanghe di idee, il luogo delle sette meraviglie, la way of life della nuova generazione. La Gran Bretagna, oltre ad avere la Regina, in quei cinque anni rivoluzionari, produce anche i Beatles e i Rolling Stones (più una lunga serie di gruppi straordinari come gli Animals, i Kinks, gli Who, gli Hollies, i Searchers, gli Zombies, i Moody Blues), ha Twiggy (detta “grissino”) e Jean Shrimpton (detta “gamberetto”), le due modelle più famose del mondo, ha Mary Quant che si inventa la minigonna, ha Cathy McGowan che lancia “Ready Steady Go!”, il programma TV più amato dai teenager, ha John Cowan, il fotografo che presta il suo studio ad Antonioni per girare “Blow Up”, ha Anello&David, il negozio che vende gli stivaletti a punta, ha un’infinità di capelloni che girano per le strade e fanno tendenza.

Alla fine delle sette sezioni con gli oggetti più rappresentativi dell’epoca, una sala immersiva con cuscini e maxi schermo per rivivere il mitico Festival di Woodstoch del 1969.

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