Rileggendo, riformattando, rilegando e ricapitolando in poesia unica

di Graziella Tonfoni
Premessa
Scegliere tutti i saggi effettivamente necessari, non essendo possibile leggere davvero tutto. In questo saggio breve è contenuto un vero e proprio remake in rime, a conclusione di un intenso biennio letterario 2016-2017. L’autrice elenca le pagine pubblicate in “Leggere: tutti online”, che contengono i concetti più rilevanti del suo lavoro di ricerca post-accademica, diverso, distinto dalla sua precedente, assai abbondante produzione accademica, scientifica, didattica, letteraria. Indica la sequenza degli articoli più recenti, compendiabili in versi, a ritmo sostenibile. Auspica una   rivalutazione piena del contenuto mediante il rimaneggiamento dei suoi titoli, che riverberano risultati solidi dalla sua investigazione scientifica attuale, da lei espressa poeticamente, proprio per essere divulgativa (Tonfoni G. 2016 e Tonfoni G. 2017). Rispondendo a molteplici domande, la ricercatrice afferma che il suo lavorio di prosa tecnica, particolarmente complesso, riflette la continua pratica della interdisciplinarietà, nelle distinte fasi, in varie sedi, differenti periodi, diversi temi e problemi, da lei trattati nel corso degli anni. Ha ritenuto opportuno separare il lavoro di ricerca e di didattica avanzata del periodo accademico, che si riflette nella sua multiforme produzione dagli anni ottanta alla fine dell’anno 2015, da quello post-accademico attuale, conteggiando le valenze delle sue frasi composte dall’ inizio del 2016 in poi.

Introduzione
Recentemente invitata a compendiare in una breve espressione, il suo impegno prioritario, ha proposto questa semplice definizione, che mette volentieri a disposizione di tutti i lettori interessati:
Graziella Tonfoni, una vita al servizio della ricerca responsabile, facendo scienza, verificandola costantemente, per divulgarla letterariamente, detraendo poeticamente alcuni fraintendimenti accumulatisi sul suo racconto.
Intervistandola, emergono alcuni stralci:
“… Alle più svariate domande, che mi sono state rivolte, eccomi far seguire questa ulteriore serie di risposte, in una sintesi unica, che ho realizzato appositamente, per eventuali prefazioni o note esplicative. Perché non si disperda questa complessa attività letteraria attuale, non facile da comprendere immediatamente, tanto meno da compendiare, se non dettagliatamente illustrata, nelle sue caratteristiche e peculiarità. Inserisco la proposta di considerare un indice assai particolare, come poesia unificante, unica, i cui versi sono appunto i titoli stessi in compattazione unificata…”
Ecco l’elenco dei saggi più recenti, disponibili per compendi, antologie, semplici riferimenti bibliografici: sono titoli, declamabili ad alta voce, versi, di una poesia ritmata, espressioni indispensabili, sufficienti per fare conoscere, in rilettura armoniosa, in rilegatura elegante, 
le narrazioni dell’autrice sui suoi stessi racconti.
Poesia Unica
“Che cosa è il romanzo di ricerca:autocitazioni estrapolate di una compositrice di estemporanee note,una guida fra punti letterariamente rilevanti con percorsi critici appositamente rilevati.
L’Italiano come lingua di trasferimento scientifico e di trasporto letterario.
Le diverse età letterarie della letterarietà: parole, significati, ricerche.
Graziella Tonfoni 2016: rilevamento di un profilo bibliografico coerente con le rispettive premesse rivelatrici di rilevanti intuizioni.


Tonfoni Graziella 2017: una unica formattazione non è necessariamente una formattazione unica. Repertori scientifici e bibliografie diffuse, rassegne circolanti e letteratura circolare, storie di ordinaria lettura, una economia lirica basata sull’estratto racconto, storie di ordinata scrittura.
Il monologo di Graziella Tonfoni ai limiti della narrativa cronaca.”

Considerazioni tecniche
” …Da computazionalista, linguista, scienziata cognitivista, quale sono sempre stata e sono, mi sono preoccupata di promuovere un interesse specifico, documentato, scientifico, obiettivo, per lo studio dei criteri di valutazione della ricerca e della divulgazione scientifica e per la didattica della letteratura scientifica italiana contemporanea. Mi sono anche occupata di analizzare la produzione di narrativa italiana del secondo decennio del terzo millennio, periodo che si rivela essere particolarmente significativo rispetto ai mutamenti epocali, che abbiamo vissuto e stiamo vivendo. Considerare cosa sia meglio scegliere, perché resti nel tempo, sia reso noto in più aree, apprezzato da diverse culture, studiato con attenzione, tradotto, adattato in più lingue, è tema delicato, che mi aveva interessato già da alcuni anni, data la enorme quantità di proposte letterarie accresciutesi costantemente. Come si rivela e rileva dalla difficoltà oggettiva nelle decisioni, che devono prendere le commissioni dei numerosi premi e concorsi. In alcuni miei articoli, pubblicati in “Scienze e Ricerche” nel 2016, mi ero già espressa invitando gli italianisti a considerare, con la dovuta attenzione, la complessità intrinseca della nuova situazione filologica, tenendo conto delle difficoltà di scegliere prose effettivamente rappresentative della realtà attuale, per progettarne compendi, antologie, collezioni, raccolte, che rimanessero patrimonio consolidato e stabile nelle biblioteche. Che cosa resterà ai posteri di tanto accumulo di narrativa, esponenzialmente espansa, nell’era dello sconvolgimento e della confusione che stiamo vivendo? Il ruolo prioritario degli Istituti Italiani di Cultura, dell’ Editoria Italiana di effettiva qualità, così come quello di Istituti di ricerca e Atenei Italiani di professionalità indiscutibile, è decisamente essenziale…”

Testimonianze personali
“…Ho vissuto esperienze scientifiche, nel secolo scorso, che oggi sarebbe difficile perfino fare credere possibili, tanto radicalmente mutate sono le circostanze; attingendo al mio attuale profilo biografico e bibliografico, ispirandomi alle più recenti ricerche da me svolte, ho inteso ricordare quell’ epoca straordinaria, di cui sono stata fra i diretti protagonisti, attiva come scienziata e come divulgatrice, pioniera fra i pionieri, impegnata nella progettazione tecnologica, immaginando un futuro ben distinto dall’ attuale realtà tecnologica, presentando progetti, che non si sono realizzati. Perché poi le cose sono andate ben diversamente da quanto avevamo predisposto, preparato, espressamente indicato, sia per quanto riguarda l’ educazione alla multimedialità, che la pianificazione dei sistemi informativi…”
“… Ho voluto ri-narrare una me stessa ricercatrice, che opera in contemporaneità, che avrebbe voluto vedere molto diversa, che cerca di fare fronte alle problematiche correnti, osservando le contraddizioni costantemente emergenti, nella attualità scomposta, caotica dell’oggi. Avevo già inteso trasmettere concetti importanti nelle mie due opere “Una autrice equilibrata” e “Una autrice autoreferenziale”, che hanno avuto varie versioni e più avantesti, stabilizzate nella edizione definitiva del 2015, definibili complessivamente come unico romanzo di ricerca…”
“…Nella rassegna di notizie bibliografiche, che ho periodicamente inviato a qualificati lettori, ho presentato un quadro sinottico delle mie opere di narrativa e di saggistica, soprattutto indicando la rilevanza di quelle post-accademiche, da me concepite e composte nel periodo 2016-2017, che sono un vero e proprio palinsesto, sinottica visualizzazione del mio attuale impegno letterario, su temi della quotidianità. Attingendo, ispirandomi, alla mia vita di oggi, alla mia consolidata esperienza scientifica, ho estratto dalle mie pagine, facendolo ri-vivere il personaggio di “Graziella Tonfoni che narra, spiega, commenta Tonfoni Graziella”. In analogia con Simenon che produsse Maigret e con Camilleri che ha creato Montalbano…”
“…Questa mia attuale narrativa del periodo 2016-2017, si distanzia nettamente, per forme e per contenuti, non solo dal contesto narrativo italiano attuale, ma anche dalle mie precedenti opere letterarie, pur facendo a volte riferimento al romanzo di ricerca, del 2015, ai saggi e alle versioni antecedenti, che risalgono al periodo accademico, e sono quindi caratterizzati da valenze didattiche e didascaliche …”
“…Mi allontano sempre più, dalle linee e tendenze della maggioranza di scrittori attualmente più noti in Italia e presentati nelle sedi dell’ italianistica all’estero. Proprio per questa distinzione netta, divergenza evidente, tale mia narrativa, resa accessibile e disponibile ai lettori, online, merita una considerazione speciale, richiede un’attenzione a parte, per essere compresa, apprezzata in sedi qualificate da studiosi, che risultino particolarmente sensibili ai problemi, che identifico accuratamente e tento di risolvere, narratologicamente esprimendomi…”

Notizie bibliografiche precedenti
” …La ricerca scientifica su aspetti interdisciplinari e temi difficili, di interi decenni, sempre ha avuto necessità di tempi lunghi, per essere davvero colta nella sua significatività originaria, compresa nella sua complessità, apprezzata per la sua effettiva originalità e accuratezza: sono stata pioniera in numerosi settori e le mie intuizioni, teorie, metodologie hanno seguito un percorso autonomo del tutto indipendente rispetto ai tempi accademici di ricezione, ai criteri di valutazione vigenti…”
“…Di fare ricerca con passione autentica mai si smette; affronto temi di assoluta attualità, emergenza, provata urgenza. Le procedure, le conclusioni, le sintesi si materializzano in queste mie particolari, più recenti pubblicazioni, in lingua italiana, che sono letterarie, scientifiche, divulgative al tempo stesso. Mi esprimo in molteplici forme, adattando la mia prosa ai vari formati, spesso ricorrendo a metafore, analogie, allegorie: in più stili, per convogliare i risultati stabili della mia ricerca sempre minuziosa, spesso controcorrente, ricapitolandone il senso in una sequenza di armoniose frasi, avvolgendo dati e significati esatti in algoritmi precisi, compattandoli in fantasiosi paragrafi…”
“…Attualmente, dal 2016 in poi, scrivo racconti e saggi brevi. Analizzo, osservandolo attentamente, l’impatto sulla narrativa attuale, misurando le conseguenze cognitive sul comportamento dei lettori, della pratica interattiva costante, degli eccessi di connessione, derivati dai social media, da facebook, twitter, youtube, ipod, netflix, whatsapp; rendo così possibile una analisi contrastiva e comparata degli stili, nelle diverse letterature…”
“… Indico le mie opere e ricerche post-accademiche, presento i miei saggi composti dall’ inizio del 2016 in poi, distinguendoli per contenuti e per annate, rispettivamente: Tonfoni G. 2016 e Tonfoni G. 2017…”
Questi brevi saggi sono tutti disponibili alla lettura online sulla rivista “Leggere: tutti online”, Roma.
I titoli dei vari capitoli, se cliccati, conducono alle pagine complete, ove sono leggibili uno per uno, scaricabili e stampabili i saggi letterari, che sono anche racconti filologici; contengono scientifiche riflessioni, su temi e problemi attuali (Tonfoni G.2016-2017).
“… Mi esprimo letterariamente, con uno stile immaginifico. Se mi si chiedesse di suggerire io stessa un titolo unico per questa collezione, qualora fosse resa volumetto cartaceo unico, allora proporrei semplicemente, in assonanza con le precedenti, la seguente definizione: Una autrice post-accademica.”
“…Nel passato -oltre alle numerosissime opere scientifiche e didattiche, che costituiscono un patrimonio di ricerca delicato, complesso, importante, imponente, corpus documentale articolato, di cui varie collezioni sono conservate nelle più importanti sedi accademiche e pregiate biblioteche, nazionali e internazionali- ho scritto poesie allegoriche e romanzi scientifici, che lo corredano e lo completano. In particolare, ricordo ai lettori le due sezioni del mio “romanzo di ricerca” in lingua italiana, nelle rispettive e finali versioni del 2015 , intitolate rispettivamente “Una autrice equilibrata” e “Una autrice autoreferenziale”, che avevo appositamente concepito e composto per le giovani generazioni, rivolte agli insegnanti delle scuole superiori, ai docenti universitari, perché ne trasmettessero loro stessi l’essenza ai loro allievi, ai cosiddetti millennials e nativi digitali… ”
Liberamente accessibile è il profilo attuale che contiene riferimenti ai saggi e racconti, in lingua italiana, della ricercatrice, tutti disponibili gratuitamente alla lettura online sulla rivista “Scienze e Ricerche”, Roma.

Precisazioni filologiche
“…Con periodici messaggi, contenenti notizie bibliografiche, che rendono possibile il libero accesso alle mie pagine online, ho inteso promuovere un interesse specifico per la mia attuale produzione letteraria, concepita e composta dal gennaio 2016 in poi, che si può definire come produzione letteraria post-accademica di Graziella Tonfoni. Ho ritenuto giusto precisare che ho sempre scritto, nel corso degli anni, testi di narrativa in lingua italiana e in lingua inglese distintamente. Miei romanzi italiani precedenti sono stati pubblicati, intere raccolte di poesie edite, accompagnate dalla mia attività grafica, fanno parte ormai del patrimonio scientifico, letterario, didattico, divulgativo e accademico, che ho lasciato in eredità accademica a colleghi e colleghe, che ritenessero e ritengano di volerne utilizzare pagine o paragrafi, inserendoli come meglio ritengano, in più settori disciplinari. Fra i più recenti testi di narrativa della fase accademica (Tonfoni G.1983-2015) ho voluto indicare il mio “romanzo di ricerca”, articolato in due sezioni rispettivamente intitolate, “Una autrice equilibrata” e “Una autrice autoreferenziale”. Le versioni definitive di questo “romanzo di ricerca” pubblicato in due fasi, nel 2015, sono il risultato di selezione da precedenti miei articoli e avantesti. Avrebbero potuto diventare, se uniti e ripubblicati, un compendio, volume, unico “romanzo di ricerca”, suddiviso in due ampi capitoli, intitolabile complessivamente “Una autrice equilibrata e autoreferenziale” complessiva edizione, con ri- numerazione delle pagine definitiva. Le differenti fasi, le distinte opere, nella mia vita scientifica e letteraria, tanto prolifica, da apparire surreale, sono essenziali per meglio comprendere le differenze di tono, le varietà di intonazione. La diversità delle epoche e delle rispettive epiche, da me personalmente vissute, testimoniate, si riflettono chiaramente sulle mie scelte stilistiche sempre cangianti. Procedo dall’ espressionismo metaforico, corredato da una punteggiatura iperbolica, al periodare allegorico complesso, adattabile anche in esecuzioni musicali, di alcuni miei testi, spesso surreali, che avevo previsto e composto appositamente per essere destinati alla lettura ad alta voce. Il mio impegno letterario precedente è diverso, ben distinto rispetto al mio impegno narrativo para-accademico, che era, necessariamente, didattico e didascalico: fino alla conclusione dell’anno 2015 la mia sincronica attività letteraria scorreva parallela rispetto a quella accademica, di cui era e rimane parte integrante…”

Conclusione
“… Per decenni sono stata e resto quindi anche ora, prima di tutto una scienziata, una ricercatrice dalla visione interdisciplinare, indipendente, che analizza i fenomeni della contemporaneità, per comprenderli a fondo, per descriverli accuratamente e catalogarli minuziosamente. Date le costanti emergenze comunicative, urgenze informative dell’ oggi, non è più possibile, come nel secolo scorso era, dedicarsi alla progettazione di teorie e metodologie preventive. Si devono piuttosto contenere gli effetti collaterali di problemi annosi, radicalizzatisi, proprio perché non diagnosticati in modo esatto, esponenzialmente aumentati in complessità. Procedo rigorosamente a indicarne le cause, suggerendo possibili strategie, per giungere a una soluzione effettiva, opero fra le innumerevoli contraddizioni, che caratterizzano il nostro vissuto quotidiano…”
“…La mia narrativa e saggistica attuali sono rivolte alla definizione corretta di alcuni aspetti, troppo spesso non sufficientemente analizzati, che hanno dato luogo a derive, che si sono espanse con propaggini invisibili. Rilevo emergenze, che sono state sottoposte a una etichettatura affrettata, che ha condotto all’ideazione frettolosa di procedure non efficaci, all’ applicazione di metodi approssimativi, basati su scelte ideologiche fuorvianti. Segnalo errori, evidenzio erronee direzioni…”
“…Divulgando scienza verificata in modo obiettivo, sulla base di procedure esatte, con la mia narrativa e saggistica attuali, propongo, mediante la mia prosa dallo stile cangiante, più modalità di ragionamento, complesso e semplice al tempo stesso. Presento accurate interpretazioni, suggerisco strategie oggettivamente efficaci, che portano alle rispettive soluzioni. Non sono affatto interessata a mantenere irrisolti i problemi che analizzo, tanto meno ad alimentarne le cause, per supportare una narrativa di costante denuncia. Una certa obsolescenza, che rende molte mie prose sia scientifiche che letterarie, una storica testimonianza, del tempo che fu, esperienza personale di vari periodi conclusi, la considero come elegante riscontro, di una efficace presa di iniziativa filologica. Alcuni documenti si rivelano essere veri e propri monumenti di epiche antiche da conoscere, rispettare, preservare dall’oblio, contestualizzandone senso e significato…”
“…Se un mio racconto indicava come risolvere un problema, che ai tempi della mia composizione era urgente e reale, risulta oggi obsoleto, perché il problema non sussiste più, allora ciò significa, che resta comunque una testimonianza storicamente importante. La mia letteratura di impegno attuale intende diagnosticare con esattezza, per sanare completamente…”
“…Disseminare, propagare negatività nei paragrafi, per dimostrare che una narrativa di denuncia, continuativa è indispensabile, per sempre valida, fa male all’Italia e a chi rappresenta la cultura italiana: da sempre mi distanzio, mi distacco da questo tipo di prosa dominante, spesso predominante, che finisce con lo screditare implicitamente la storia, la civiltà, la scienza, la letteratura del Paese Italia…”
“…Il mio stile multiforme, paradossale, iperbolico, surreale, realistico, fantastico, pur rigorosissimo nelle affermazioni e concetti, esprime, riecheggia le fantasiose saghe nordiche, talvolta ammiccando giocosamente, sempre seriamente, in alcuni paragrafi musicalmente traducibili, come avviene in certi versi di Szymborska, non dimenticando la lezione di Kafka. Faccio notare le connotazioni arbitrarie del lessico, quando ciò si renda necessario, per evitare la cronicizzazione di problemi critici, che sono, con tempismo e pazienza, scientificamente risolvibili…”

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