Ritrovato il manoscritto di Anthony Burgess “The Clockwork Condition”, sequel di “Arancia Meccanica”

Un manoscritto perduto di Burgess è stato ritrovato negli archivi lasciati dall’autore nella sua casa di Bracciano. L’opera mai terminata pare esser stata scritta tra il 1972 e il 1973, dopo l’uscita del film di Kubrick ispirato al suo romanzo, “Arancia Meccanica”; in “The Clockwork Condition” Burgess esplora il panico morale provato dopo l’uscita dell’adattamento di Kubrick ed è, come lo definisce Burgess stesso, “una grande riflessione filosofica riguardo la condizione umana contemporanea”.
Quando Burgess morì nel 1993, la casa nella provincia romana fu venduta e gli archivi spostati alla “Burgess Foundation” di Manchester, dove il direttore Andrew Biswell cominciò la catalogazione del patrimonio letterario inesplorato lasciatoci da quello che è stato di certo uno dei più grandi autori inglesi del Novecento. Biswell ha descritto il manoscritto come opera straordinaria e aggiunge che “farà luce su Burgess, Kubrick e le controversie riguardo la famigerata opera”. “È una scoperta straordinaria” aggiunge Biswell, professore di Letteratura Moderna alla Manchester Metropolitan University, “è parte riflessione filosofica e parte autobiografia, “The Clockwork Condition” fornisce un contesto all’opera più conosciuta di Burgess e fornisce più dettagli sulla sua posizione riguardo crimine, pena e corruzione da parte della cultura visuale. Inoltre, spiega la complicata relazione tra Burgess ed il suo “Arancia Meccanica”, opera che ha rivisto e corretto per tutta la sua vita”.
“The Clockwork Condition” può definirsi sconosciuta, l’unico riferimento pubblico di Burgess all’opera fu in un’intervista del 1975, dove dichiarò di essere ancora nelle prime fasi di ideazione. Composta da circa 200 pagine, è una miscellanea di bozze scritte a macchina, annotazioni e schemi.
Biswell afferma che creare una versione pubblicabile di “The Clockwork Condition” è possibile, nella teoria. “Il materiale ritrovato è sufficiente a dare una chiara impressione dell’essenza di questo libro perduto” e aggiunge “non capita tutti i giorni di ritrovare un lavoro perduto. Non è completo, ma con le sue 200 pagine è una bozza ricca di contenuto”.
Gli archivi hanno anche regalato circa quaranta racconti brevi inediti di Burgess, alcuni risalenti agli anni ’60, quando ancora non era conosciuto: “The Clockwork Condition” e i racconti ritrovati verranno pubblicati prima o poi, assicura Biswell.
di M. Beatrice Rizzo

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