Rock ungherese e altre storie prog

di Gaetano Menna

 

Terzo volume del racconto a puntate sul rock progressivo del giornalista e speaker radiofonico Stefano Orlando Puracchio, disponibile in italiano e in inglese in versione ebook sulle principali piattaforme di vendita online. Il suo è una sorta di “zibaldone” composto da interviste, saggi tematici e riflessioni su passato, presente e futuro del prog-rock.

Un libro all’anno, dal 2014, che è un piccolo caso editoriale. L’autore vive tra l’Abruzzo e l’Ungheria ed ha fatto curare la prefazione a Ádám Török, uno dei pionieri del prog a Budapest. Nel testo l’autore approfondisce proprio la scena prog ungherese, intervistando il produttore Böszörményi Gergely ed i musicisti Egervári Gábor (flautista degli After Crying) e Jànos Varga (chitarrista degli East). «Noi musicisti dell’Europa centrale ed orientale – ha annotato nella prefazione Török – siamo stati dei veri e propri cavalieri crociati. Siamo sempre stati i figliastri della musica rock. Tuttavia, con perseveranza, abbiamo continuato a suonare la nostra adorata musica, raggiungendo dei risultati». Non fu facile dedicarsi al prog al di là della cortina di ferro e questi “crociati” della musica immaginifica lottarono non poco.

Il libro di SOP (come ama definirsi con le sole iniziali) ha respiro internazionale: oltre all’Ungheria, parla della Germania (e del folletto della musica di frontiera tedesca Christian Burchard degli Embryo) e poi dei gruppi inglese Pendragon e francese Magma. Si tuffa quindi nella scena prog italiana di ieri e di oggi; lo fa “a gentile richiesta”, accogliendo le sollecitazioni dei fans-lettori. Viva attenzione all’attualità (Osanna, Agorà, Unreal City, Il Cerchio d’Oro, VIII Strada, Marchese Scamorza, Magni Animi Viri, ecc.). Impreziosiscono il book i contributi tematici di ospiti (Donato Zoppo, Valentina Tomasetti e Sadhbh de Barra).

Stefano Orlando Puracchio

Rock Progressivo vol. 3 – A Gentile richiesta

Amazon e Apple iTunes

pp.147, Euro 4,90

2016

 

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