Sulle tracce dei pellegrini di Terra Santa

di Niccolò Lucarelli

Il pellegrinaggio in Terra Santa dei secoli passati, oltre che un importante momento di professione di fede, rappresentava per molte persone la prima occasione in assoluto di lasciare il villaggio o la città natia, e inoltre, a causa delle difficoltà di comunicazione e spostamento dell’epoca, il pellegrinaggio era anche una vera e propria avventura alla scoperta di terre e popoli lontani, autentico tesoro di meraviglie che si offriva allo sguardo dei viaggiatori. Per questa ragione, nacque attorno al pellegrinaggio una vasta letteratura costituita dai diari e racconti dei pellegrini, importanti fonte documentarie per la conoscenza di quegli stessi luoghi al di là della questione religiosa. Edoardo Barbieri ha coordinato un team di esperti e ricercatori che si è confrontato in un convegno sulla letteratura di pellegrinaggio, convegno di cui il volume contiene gli atti.

Prendendo le mosse dal Libro d’Oltramare – il diario del frate francescano Niccolò da Poggibonsi che fu in Terra Santa fra la primavera del 1346 e quella del 1350 -, il volume offre interessanti confronti con altre opere del genere, dal Medioevo al tardo Ottocento, dagli scritti di Francesco Suriano a quelli di Marco Lusardi, missionario il primo, ricco feudatario il secondo, fino ai resoconti di carattere storico-scientifico dei viaggiatori fra XIX e XX secolo.

Lo scritto di Niccolò da Poggibonsi costituisce una delle più antiche relazioni di pellegrinaggio in lingua volgare, di cui il saggio dì apertura di Marco Gioia costituisce un’approfondita esegesi, mentre il saggio di Alessandro Tedesco analizza l’apparato iconografico ha accompagnato le varie edizioni del testo. Apparato ampio, che fa del libro un piccolo “atlante illustrato” dei luoghi sacri ma anche delle città toccate dal viaggio, come Parenzo, Pola, Giaffa. Il confronto con altri autori di resoconti di pellegrinaggio permette di apprezzare il differente approccio nelle descrizioni (ad esempio molti paragonano i monumenti dei luoghi sacri a esempi noti di cattedrali italiane), ma soprattutto, nelle differenti epoche, si comprende come cambi la sensibilità dei pellegrini: se la fede, cieca e assoluta, era la motivazione del pellegrino medievale, con il passare dei secoli l’interesse geografico, storico e sociale prevale.

Un volume certamente per esperti della materia, stante la vastità di nozioni tecniche sulle edizioni dei vari scritti, sulle caratteristiche delle illustrazioni a incisione, sui rimaneggiamenti operati nei secoli dai vari editori. Tuttavia, scorrendo il volume si ritrova anche il senso del viaggio nelle differenti epoche, la spiritualità ingenua del Medioevo, la necessità di costruire un’iconografia a disposizione dei molti che non avevano la possibilità di compiere il pellegrinaggio, il continuo rapporto fra l’Europa e la Palestina.

 

Edoardo Barbieri (a cura di)

Ad stellam. Il Libro d’Oltramare di Niccolò da Poggibonsi e altri resoconti di pellegrinaggio

Leo S. Olschki, 2019

pp. 220, Euro 25,00

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